Draeger: Un successo per la comunità scientifica e nuove speranze per chi è affetto da progeria

27 Febbraio 2019
Draeger

In un delicatissimo intervento al cuore utilizzate in sala operatoria la workstation per anestesia Draeger Primus IE e in terapia intensiva Evita V500

 

La progeria è una rarissima sindrome genetica che causa un invecchiamento molto precoce. E’ la malattia che ha colpito Sammy Basso, oggi 23enne ma con un fisico da ultraottantenne, il quale anziché soccombere al suo stato, ha deciso di lottare fino in fondo e lo fa con l’unico mezzo a sua disposizione: la conoscenza scientifica. Sammy ha ottenuto infatti un paio di anni fa la laurea breve in Scienze Naturali indirizzo Biologico Molecolare all’Università di Padova, e il suo progetto è diventare ricercatore proprio sulla progeria.
Questo ragazzo eccezionale, diventato il simbolo e promotore del sostegno alla ricerca scientifica sulla progeria, è riuscito nei giorni scorsi a superare un
altro grande ostacolo: sconfiggere una stenosi calcifica severa della valvola aortica. Ciò è stato reso possibile grazie ad un delicato intervento eseguito all’ospedale San Camillo di Roma dall’équipe medica guidata da Francesco Musumeci, direttore dell’Uoc di Cardiochirurgia.

Il ruolo di Dräger nel delicato intervento “Effettuare l’intervento chirurgico su Sammy è stata una decisione clinica molto sofferta, che abbiamo condiviso anche con altri colleghi” ha dichiarato Francesco Musumeci.
Naturalmente interventi di questo tipo sono possibili anche grazie all’aiuto di apparecchiature di altissima tecnologia che supportano l’equipe sia in sala operatoria, garantendo il giusto apporto di ventilazione e un pronto intervento nel caso sopraggiungano complicazioni, sia nella fase post-operatoria, quando il paziente deve ritornare a respirare autonomamamente.

Il sistema di workstation Primus Infinity Empowered consente una terapia ventilatoria di livello avanzato, riducendo il consumo dei gas anestetici volatili, grazie alla possibilità d’impostare il valore del volume corrente fino a 5 ml e una frequenza massima di 100 atti/minuto. L’opzione Volume Autoflow combina i vantaggi di ventilazione a pressione e a volume controllato.
L’opzione CPAP con pressione di supporto offre tutti i vantaggi della respirazione spontanea, garantendo il livello di pressione impostato. “Primus rappresenta il golden standard in sala operatoria da oltre 10 anni grazie alla sue performance di innovazione, stabilità e sicurezza nella ventilazione in anestesia di pazienti obesi, adulti, pediatrici e neonatali”, dichiara Lorenzo Pandolfi, Modality Manager di Anestesia di Dräger Medical Italia. E la protezione ventilatoria prosegue anche nella fase post-operatoria con Evita Infinity V500 e con Infinity Acute Care System, monitor multiparametrico che si integra in rete con i ventilatori di terapia intensiva, fornendo oltre ai parametri vitali in tempo reale, l’accesso ai sistemi informatici ospedalieri e alle applicazioni di gestione dei dati per una gamma completa di informazioni sui pazienti e potenti strumenti di analisi direttamente al posto letto.

“Grazie alle innovative modalità orientate alla ventilazione protettiva, Evita V500 permette uno svezzamento rapido e dolce per il paziente; inoltre con il protocollo clinico di SmartCare si garantisce il giusto livello di supporto ed un adeguamento automatico alle esigenze del paziente fino al distacco dal ventilatore. Il software NIV di comprovata efficacia e la funzione terapia O2 ad alti flussi permettono anch’essi il distacco più rapido dal ventilatore con la minor invasività possibile“, afferma Enrico Buttafuoco, Modality Manager di Terapia Intensiva di Dräger Medical Italia

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