Ananas Liver: le nanoparticelle smart hanno vinto l’Open Accelerator

8 Gennaio 2018
Ananas Liver

Le nanoparticelle smart ed eco-friendly per curare le malattie autoimmuni del fegato vincono i 100.000 euro del primo premio dell’Open Accelerator di Zambon Group

 

Immaginate delle nanoparticelle smart e green e caricatele con un farmaco: lo porteranno dove serve, ne rilasceranno quanto serve, e non avranno effetti collaterali, perché sono biodegradabili e biocompatibili e non hanno residui.

Sono le nanoparticelle che serviranno a curare le malattie autoimmuni del fegato (ad esempio, la epatite autoimmune e la colangite biliare primitiva) e hanno vinto la seconda edizione di Open Accelerator, il fast-track accelerator program di Zambon Group.

I due scienziati che hanno avuto l’idea e l’hanno realizzata hanno dichiarato: “La nostra innovazione potrà cambiare la vita di tutte le persone che soffrono di malattie autoimmuni ed infiammatorie del fegato e che con le cure di oggi sono costrette ad assumere alti dosaggi di farmaci per riuscire a controllare la malattia, ma a costo di molti ed importanti effetti collaterali”.

Il progetto si inserisce in una collaborazione pluriennale tra Margherita Morpurgo (chimico-farmaceutica esperta di drug delivery dell’Università di Padova), Pietro Invernizzi (direttore dell’Unità operativa complessa di gastroenterologia della ASST di Monza, esperto internazionale di patologie autoimmuni del fegato dell’Università Milano-Bicocca) e il team del Mario Negri di Milano coordinato dal nanobiologo Paolo Bigini. Nel team padovano che ha contribuito al successo, ci sono anche Elisabetta Casarin per la parte tecnologica e Chiara Tamburini, Elena Pigato, Davide Merlin e Paolo Gubitta per la parte manageriale.

Il team lombardo-veneto è stato scelto tra i 17 gruppi italiani e stranieri che per tutti i fine settimana da metà settembre a metà dicembre hanno partecipato al programma di accelerazione, svoltosi a Bresso, tenuto in lingua inglese, anche con docenti internazionali e con il coordinamento di Deloitte.

Margherita Morpurgo, tra i leader del team, ha dichiarato: “Fonderemo un’impresa e useremo queste risorse per approfondire gli studi in vivo e arrivare a dimostrare l’efficacia in più modelli di malattia. Serviranno alcuni anni e ai 100.000 euro del premio dovranno aggiungersi altri finanziamenti significativi. La nostra tecnologia migliorerà la vita dei pazienti e anche il bilancio della spesa sanitaria”.

Pietro Invernizzi, il clinico del gruppo, ha aggiunto: “Oltre allo sviluppo in laboratorio utilizzando modelli di malattie autoimmuni del fegato cui lavoriamo da anni, non vedo l’ora di poter iniziare a provare questo nuovo approccio terapeutico nei pazienti. Vengono da noi all’Ospedale San Gerardo di Monza da tutta Italia cercando nuove e migliori terapie e purtroppo spesso non abbiamo molto da offrire”.

Nel team padovano Paolo Gubitta, vicedirettore del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali, ha espresso il proprio pensiero: “Questo successo ci dice qualche cosa che va oltre l’innovazione tecnologica. Ci dice che la ricerca scientifica ‘non ha confini’ e che le collaborazioni interuniversitarie sono indispensabili. Ci dice, in linea con la strategia del Rettore Rizzuto, che ‘la contaminazione interdisciplinare’ è la chiave del successo. E ci dice che bisogna dare opportunità alle giovani generazioni: Chiara Tamburini ed Elena Pigato sono ancora due 25enni laureande in Business Administration: ma nessuno se n’è accorto vedendole lavorare a questo progetto”.

 

Fonte Università degli Studi di Milano-Bicocca

Scheda azienda

© Riproduzione riservata

ARTICOLI CORRELATI

XI Simposio Nazionale di Spettroscopia NIR – NIR ITALIA 2026

Dal 14 al 16 settembre 2026 si terrà a Bari il prossimo XI Simposio Nazionale di Spettroscopia NIR – NIR...

gemini genesi iit

GEMINI-GENESI: nel mezzogiorno nasce una rete di eccellenza per la ricerca, l’innovazione e la competitività nella diagnosi e cura delle malattie del sistema nervoso centrale

Il progetto è coordinato dal Centro dell’Istituto Italiano di Tecnologia a Lecce, e vede la partecipazione di 18 partner.

conferenza esposoma università bologna

Clima, abitudini, alimentazione: che effetti hanno sulla salute? All’Università di Bologna la conferenza internazionale sull’esposoma

Domani e dopodomani, due giornate di incontri per costruire una cultura della prevenzione e contribuire a migliorare la  qualità della vita.

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano in data 07.02.2017 al n. 60 Editrice Industriale è associata a:
Anes
Assolombarda

LabWorld

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano in data 07.02.2017 al n. 59

Se vuoi diventare nostro inserzionista, dai un’occhiata ai nostri servizi.
Scarica il mediakit per maggiori dettagli in merito.

La nostra certificazione CSST WebAuditing

Editrice Industriale è associata a:Anes  Assolombarda