Dall’olio esausto nascono componenti per auto e abitazioni, in alternativa a materiali di origine fossile

3 Aprile 2026
schiume poliuretaniche biobased

Gli studi, coordinati dall’Università di Pisa pubblicati su Scientific Reports, Materials Today Sustainability e Chemical Engineering Journal, sviluppano soluzioni complementari che contribuiscano a ridurre la vulnerabilità delle filiere produttive.

 

Dall’olio di frittura esausto nascono schiume poliuretaniche, materiali a cambio di fase e biolubrificanti in grado di sostituire prodotti di origine fossile per il settore automobilistico e per l’edilizia

Tutto ciò deriva da una serie di ricerche coordinate dall’Università di Pisa e pubblicate su Scientific ReportsMaterials Today Sustainability e Chemical Engineering Journal, riviste scientifiche ad alto impact factor. A guidare il lavoro è la professoressa Maurizia Seggiani del Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale (DICI), nell’ambito del Centro Nazionale PNRR MOST – Mobilità Sostenibile.

Il cuore dell’innovazione è la sostituzione di materiali di origine fossile con alternative rinnovabili quali oli esausti di cucina. I ricercatori hanno trasformato l’olio usato in poliolo, un componente fondamentale delle schiume poliuretaniche, in materiali a cambio di fase, capaci di assorbire, immagazzinare e rilasciare calore controllando così la temperatura, e in biolubrificanti per sistemi idraulici industriali.

Nel settore automobilistico, le schiume poliuretaniche biobased possono essere utilizzate nei pannelli interni degli sportelli e in altri componenti dell’abitacolo, per attenuare le vibrazioni e stabilizzare la temperatura interna. I materiali a cambio di fase, inglobati nella schiuma, aiutano ulteriormente al controllo della temperatura nell’abitacolo: assorbono il calore quando l’auto è esposta al sole e lo rilasciano quando la temperatura esterna si abbassa, migliorando il comfort interno e riducendo i consumi per la climatizzazione. Anche in edilizia, queste schiume multifunzionali possono essere inserite nelle pareti e nelle intercapedini degli edifici per migliorare l’isolamento termico e acustico, contribuendo all’efficientamento energetico e alla riduzione dei consumi.

In uno scenario geopolitico instabile, in cui l’accesso alle materie prime energetiche e chimiche è sempre più esposto a tensioni e dipendenze strategiche, investire in alternative al petrolio non è solo una scelta ambientale, ma anche industriale e politica – afferma la professoressa Maurizia Seggiani – La ricerca deve anticipare questi cambiamenti, sviluppando soluzioni complementari che contribuiscano a ridurre la vulnerabilità delle filiere produttive. In questo quadro, la valorizzazione di uno scarto locale come l’olio esausto rappresenta una delle strategie possibili per diminuire, insieme ad altre, il ricorso alle risorse fossili. Trasformarlo in materiali ad alto valore aggiunto significa rafforzare l’autonomia tecnologica, diversificare le fonti e costruire modelli produttivi più resilienti, capaci di rispondere alle sfide globali che ci aspettano nei prossimi anni”.

Le ricerche sono state realizzate dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale (DICI), in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria dell’Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni, il Centro Interdipartimentale di Ricerca sull’Energia per lo Sviluppo Sostenibile (CIRESS), ilPolitecnico di Bari (Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica e il Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management) e l’Università di Bologna (Dipartimento di Chimica Industriale “Toso Montanari”), e si inseriscono nell’ambito di progetti finanziati dal Centro Nazionale PNRR MOST – Mobilità Sostenibile e sono state presentate nello Spoke 11, dedicato ai materiali innovativi e all’alleggerimento.
testo e foto: Università di Pisa

Scheda azienda

© Riproduzione riservata

ARTICOLI CORRELATI

Biotrends EM

Configurazione operativa flessibile in Biotrends EM

BioTrends supporta un modello di configurazione flessibile che consente a più database indipendenti di operare all’interno della stessa installazione software.

NineFocus

Sistema di misurazione del pH NineFocus METTLER TOLEDO: per una precisione accurata e infinite possibilità nelle misure multiparametriche

METTLER TOLEDO presenta NineFocus™, un sistema da banco multiparametrico ad alte prestazioni per laboratori e ambienti vicini alla produzione, capace di...

Andrea Mattarei

Curare la depressione senza allucinazioni: il potenziale terapeutico della psilocina a rilascio controllato

Un team di ricercatori, guidato dall’Università di Padova, ha sviluppato versioni modificate della psilocina, il principio attivo dei funghi allucinogeni,...

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano in data 07.02.2017 al n. 60 Editrice Industriale è associata a:
Anes
Assolombarda

LabWorld

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano in data 07.02.2017 al n. 59

Se vuoi diventare nostro inserzionista, dai un’occhiata ai nostri servizi.
Scarica il mediakit per maggiori dettagli in merito.

La nostra certificazione CSST WebAuditing

Editrice Industriale è associata a:Anes  Assolombarda