Dall’oncologia di precisione ai nuovi farmaci, oltre ai prodotti a base di granchio blu e insetti: dieci startup italiane delle scienze della vita partecipano al Global Startup Program negli Stati Uniti

29 Ottobre 2026
Global Startup Program

La settima edizione del programma internazionale di Agenzia ICE porta 10 imprese innovative del biotech e del pharma a contatto con alcuni dei principali ecosistemi mondiali del settore. 

 

Dalle nuove terapie che puntano a superare la resistenza ai farmaci di alcuni tumori alle tecniche per accelerare la scoperta di nuove molecole, oltre a soluzioni per sfruttare risorse biologiche come le specie invasive dei mari e gli insetti.

Ma anche l’intelligenza artificiale per la gestione del personale sanitario, sistemi di gestione dei dati clinici e processi innovativi che trasformano risorse biologiche in nuovi materiali e prodotti.

Sono alcune delle soluzioni sviluppate dalle dieci startup italiane che partecipano alla coorte dedicata a biotech e pharma della settima edizione del Global Startup Program, il percorso di accelerazione internazionale promosso dall’ICE–Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, che porta giovani realtà innovative a confrontarsi con i principali ecosistemi mondiali dell’innovazione.

Fino al 13 novembre le dieci realtà della coorte biotech e pharma – coordinata dall’Ufficio ICE di Los Angeles in stretta collaborazione con il Consolato Generale d’Italia a Los Angeles – saranno impegnate in un programma tra San Diego e Boston, due dei maggiori hub globali delle scienze della vita, per sviluppare competenze, incontrare potenziali partner industriali e investitori e costruire nuove opportunità di crescita sul mercato statunitense.  

Il Global Startup Program è l’iniziativa con cui Agenzia ICE, nell’ambito delle attività di sostegno all’internazionalizzazione coordinate dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, accompagna le startup innovative italiane in percorsi di sviluppo all’estero presso acceleratori internazionali selezionati. L’obiettivo è rafforzare le capacità tecniche, organizzative e finanziarie delle imprese e sostenerne l’accesso a nuovi mercati, attraverso attività di formazione, mentoring, incontri con investitori e grandi aziende, sessioni di pitching e networking. Nel 2026 per la prima volta il programma si articola in sei coorti, ciascuna dedicata a una specifica verticale tecnologica. Il percorso statunitense dedicato al biotech e al pharma è coordinato dall’Ufficio ICE di Los Angeles, con il supporto di Elpis Labs, partner operativo dell’iniziativa negli Stati Uniti. La selezione delle dieci startup riunisce competenze che spaziano dalla ricerca farmacologica e dalle terapie sperimentali alle tecnologie digitali per la salute, fino alla bioeconomia e alla nutrizione.

Il percorso tra San Diego e Boston – Dopo una prima fase di formazione online, svoltasi tra il 28 settembre e il 9 ottobre, il programma prosegue negli Stati Uniti con tre settimane a San Diego e una a Boston, alternando workshop specialistici, visite a laboratori e centri di ricerca, incontri con esperti e sessioni individuali con investitori, aziende e potenziali partner. Il percorso affronta alcuni dei principali aspetti dello sviluppo di un’impresa life science sul mercato americano, dalle procedure di approvazione della FDA alla tutela della proprietà intellettuale, dalla raccolta di capitali alla commercializzazione di tecnologie e prodotti sanitari. A San Diego sono previste visite a BioLabs, nell’ecosistema biotech di Torrey Pines, alla University of California San Diego e al Salk Institute, oltre a incontri con professionisti e investitori attivi nel settore. A Boston il programma farà tappa a LabCentral, incubatore di imprese biotech nel distretto di Kendall Square a Cambridge, e nell’area medica di Longwood, che ospita importanti istituzioni cliniche e di ricerca affiliate ad Harvard. Nel corso delle quattro settimane, le startup prenderanno parte anche a incontri mirati con venture capital, investitori specializzati nelle scienze della vita e operatori del settore sanitario. Due gli appuntamenti dedicati alla presentazione dei progetti imprenditoriali alla comunità locale dell’innovazione: il Demo Day di San Diego, il 5 novembre, e quello conclusivo di Boston, il 12 novembre, entrambi pensati per favorire il confronto diretto con investitori e potenziali partner.

 

Alveolari interno Alphaboox
                                            Alveolari Alphaboox

Le dieci startup italiane – Le imprese selezionate rappresentano diversi ambiti di applicazione delle biotecnologie e delle scienze della vita.

Ricerca farmacologica e nuove terapie: BrightMol Biotech (Trento) ha sviluppato una piattaforma che permette di identificare e validare direttamente in cellule vive molecole promettenti per nuovi farmaci, accelerando una delle fasi più complesse della ricerca farmacologica; Kiran Biotech (Roma) sviluppa una piattaforma brevettata per trattenere localmente nei tessuti agenti terapeutici, tra cui radiofarmaci e anticorpi, con l’obiettivo di rendere i trattamenti più mirati e ridurre gli effetti collaterali; Thera65 (Cesano Maderno, MB) lavora a una nuova strategia terapeutica per contrastare la resistenza ai farmaci di alcuni tumori solidi, puntando alla degradazione selettiva di una proteina specifica delle cellule tumorali e allo sviluppo di un test per identificare i pazienti da trattare.

Digital health e tecnologie per la sanità: Nemira (Andria, BT) sviluppa strumenti digitali per migliorare il coordinamento tra familiari, caregiver e professionisti sanitari nell’assistenza continuativa agli anziani, a partire dalle persone con demenza; Ninacare (Bari) affronta la carenza di personale sanitario con una piattaforma basata sull’intelligenza artificiale che automatizza i processi di selezione e gestione delle risorse umane per ospedali e strutture assistenziali; QubiTale (Milano) propone una soluzione tecnologica che consente agli ospedali di utilizzare i dati dei pazienti per finalità di ricerca, preservandone la riservatezza; V-Apps.cloud (Bergamo) offre una piattaforma software che integra gestione della qualità, sicurezza, formazione e conformità normativa per le aziende di settori regolamentati come quello farmaceutico e medicale, attraverso moduli e agenti di intelligenza artificiale.

Innovazione da risorse biologiche ed economia circolare: Alma Serum (Reggio Emilia) sviluppa membrane cosmetiche dissolvibili di nanofibre di cheratina, prodotte senza acqua né conservanti, che consentono il rilascio dei principi attivi direttamente sulla pelle; AlphaFood (Catania) sviluppa prodotti alimentari e proteici a base di farina di grillo, affiancandoli a un sistema di allevamento verticale e a tecnologie software per il monitoraggio, la tracciabilità e la standardizzazione della produzione; Blueat (Rimini), progetto di Mariscadoras, trasforma il granchio blu, specie invasiva che minaccia gli ecosistemi marini, in prodotti alimentari e sviluppa biomateriali sostenibili dai sottoprodotti della lavorazione, secondo un modello di economia circolare.

I partner – Il Global Startup Program si avvale della collaborazione di alcuni dei principali attori dell’ecosistema italiano dell’innovazione, dell’imprenditorialità e del venture capital. Le partnership dell’iniziativa comprendono ART-ER, Le Village by Crédit Agricole, Fintech District, IAG–Italian Angels for Growth, InnovUp, Intesa Sanpaolo e Intesa Sanpaolo Innovation Center, Invitalia, Italian Tech Alliance, UniCredit Start Lab e Zest. Il percorso si concluderà con un appuntamento finale nella sede ICE di Milano, alla fine di novembre, durante il quale saranno valorizzate le migliori startup delle diverse coorti. La startup vincitrice avrà l’opportunità di partecipare a VivaTech 2027 a Parigi con il supporto di Agenzia ICE.

 

fonte: Agenzia ICE

 

 

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