
Che aspetto ha la ricerca italiana sulle nanotecnologie, quando la metti tutta nello stesso posto? A settembre si vede.
Dal 14 al 18 settembre 2026 il Chiostro di San Gallo, alla Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale della Sapienza (Via Eudossiana 18), ospita NanoInnovation, la principale manifestazione italiana dedicata alle nanotecnologie e alla loro integrazione con le altre tecnologie abilitanti fondamentali (KET).
L’edizione 2025 ha portato dentro quelle mura 2.041 partecipanti, 94 simposi e 34 espositori. L’obiettivo del 2026 è lo stesso di sempre, e non è affatto scontato, tenere nella stessa stanza, per cinque giorni di fila, chi sta in laboratorio e chi deve trasformare quel lavoro in prodotti, servizi e competenze.
Cosa c’è nel programma
Un elenco dice più di una definizione: digital twin, caratterizzazione e intelligenza artificiale, materiali multifunzionali, nanomedicina e soluzioni nano-abilitate per la salute, sensori e agricoltura di precisione, tecnologie per la transizione energetica, batterie di nuova generazione.
Attorno ai workshop tematici ruotano simposi scientifici, eventi ospiti e satellite, sessioni poster e sessioni congiunte su One Health, Open Innovation e Open Science, con incursioni nei beni culturali e nelle scienze quantistiche. Il taglio, come da tradizione, è applicativo: si parla di ciò che funziona in laboratorio e di ciò che può arrivare sul mercato.
Un giorno intero sulla nanomedicina
Tra gli eventi affiliati spicca il forum della Italian Nanomedicine Platform (INP), la piattaforma nazionale nata quest’anno in seno all’Associazione NanoItaly APS e allineata alla European Technology Platform on Nanomedicine.
Un giorno, quattro sessioni e uno spazio poster dedicato per attraversare l’intera filiera: dal targeting e dalla veicolarizzazione al trasferimento tecnologico, dagli aspetti regolatori alla medicina di precisione guidata dall’intelligenza artificiale.
È il primo appuntamento pubblico della piattaforma dopo il kick-off romano di febbraio, e il suo scopo dichiarato è portare allo stesso tavolo ricercatori, clinici e industria: il passaggio in cui la nanomedicina, in Italia come altrove, fatica di più a chiudere il cerchio.
Il piano terra: strumenti veri, in funzione
Chi lavora in laboratorio sa che a NanoInnovation l’area espositiva non è un corollario della conferenza. Microscopia, micro e nanoelettronica, nanomedicina, agroalimentare, energia, ambiente, proprietà intellettuale: aziende, PMI, università e centri di ricerca portano strumenti, servizi e casi applicativi, affiancati da demo, forum satellite e sessioni dedicate alle grandi infrastrutture di ricerca.
È uno dei pochi momenti dell’anno in cui, in Italia, si può vedere, confrontare e discutere tanta strumentazione avanzata nello stesso posto.
Il conto del PNRR e chi verrà dopo
Il pomeriggio del 14 settembre apre i lavori il Forum PNRR Sapienza: quattro sessioni tematiche e una tavola rotonda conclusiva moderata dal giornalista scientifico Maurizio Melis. Il tema è quello che in molti si stanno ponendo a mezza voce: gli investimenti del Piano in ricerca e alta formazione stanno restituendo ciò che promettevano, e che cosa resta in piedi quando i fondi finiscono?
Il 16 e 17 settembre la parola passa ai più giovani. Accanto a YoungInnovation debutta “The Learning Shift – A Digital Forge Camp“: quattro mezze giornate gratuite, a numero chiuso e per selezione, dedicate a come l’intelligenza artificiale stia cambiando non solo gli strumenti di una disciplina, ma ciò che in quella disciplina si considera degno di essere misurato.
«Le infrastrutture del PNRR stanno entrando a regime proprio mentre l’intelligenza artificiale ridisegna il modo in cui misuriamo, caratterizziamo e progettiamo la materia. Sono due onde che arrivano insieme, e nessuno può cavalcarle da solo. NanoInnovation serve a guardarle in faccia, tutti nella stessa stanza, per cinque giorni.»
Marco Rossi, Chair di NanoInnovation
In pratica
Chiostro di San Gallo – Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale, Sapienza Università di Roma, Via Eudossiana 18
14–18 settembre 2026
️Ingresso gratuito, registrazione online obbligatoria per tutte le attività (plenarie, workshop, area espositiva, eventi ospiti e satellite)
⏳ Iscrizioni entro il 12 settembre 2026



