Ketamina: che cos’è e com’è impiegata in medicina

8 Maggio 2017
cos'è Ketamina

ACS Neuroscience ha pubbliucato un lungo articolo che riassume le attuali conoscenze sulla ketamina, intitolato “Classics in Chemical Neuroscience: Ketamine

 

La rivista, specializzata nel settore delle neuroscienze e della neurochimica, ha preso in esame tutte le più importanti ricerche effettuate sulla ketamina, cercando di tracciare la storia delle delle scoperte su questa importante molecola.

Prima però è meglio partire dalle basi: di cosa si tratta? La ketamina è un farmaco, utilizzato in genere come anestetico dissociativo e solo recentemente, a livello sperimentale, contro depressione, schizofrenia e alcolismo.

Purtroppo la ketamina è nota per essere utilizzata anche come sostanza stupefacente, assunta per via nasale oppure orale. Spesso viene spacciata come ecstasy ed è mischiata ad altre sostanze, come efedrina o caffeina. È noto come dosi molto elevate di questa sostanza causino effetti allucinogeni molto simili a quelli dell’LSD.

Dal punto di vista della composizione chimica è molto simile alla fenciclidina, droga allucinogena nota con il nome di polvere d’angelo. La ketamina è una molecola utilizzata in varie applicazioni dunque, per lo più cliniche: viene impiegata principalmente come anestetico e analgesico.

A differenza di altre sostanze analoghe, la sua azione di analgesico e anestetico non colpisce gli inibitori-GABA, bensì recettori NMDA, come è stato già dimostrato. La ketamina di conseguenza non agisce portando il cervello a una condizione ipoeccitabile, ma opera variando la risposta agli stimoli esterni di diverse zone del cervello.

In tempi recenti è stato scoperto che la ketamina può indurre sintomi psicotici rinconducibili alla schizofrenia, perciò molti scienziati hanno iniziato a considerarla come una possibile cura per la suddetta patologia. Parrebbe che anche la depressione possa essere curata grazie a questa molecola, tramite terapia endovenosa, e i suoi effetti sono quasi immediati: in meno di due ore può cancellare i sintomi più dolorosi della malattia, per una durata massima di sei giorni.

Anche la cura dell’alcolismo sembra aver trovato un’alleata nella ketamina: vi sono studi clinici che stanno verificando l’uso di questa sostanza per combattere tale patologia. Si spera che l’impiego di questa molecola, combinato con un trattamente psicoterapeutico, possa aiutare chi soffre di alcolismo a non ricadere in questa malattia.

 

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