Al via Biogreenet, iniziativa europea dedicata al rafforzamento della produzione biologica in serra

9 Gennaio 2026
Biogreenet crea

Il progetto si propone di adottare un approccio pratico e transdisciplinare per raccogliere, valutare, adattare e condividere le migliori pratiche per la produzione biologica in serra favorendo lo scambio di conoscenze tra produttori, tecnici e ricercatori, attraverso l’utilizzo di strumenti digitali che ne facilitano la diffusione. 

 

Biogreenet – Boosting organic greenhouse production through knowledge and innovation – è un’iniziativa europea dedicata al rafforzamento della produzione biologica in serra attraverso la condivisione della conoscenza, l’innovazione e la creazione di reti fra produttori, tecnici, ricercatori e decisori politici.

Lo scorso 4-5 dicembre 2025, i partner del progetto si sono riuniti a Fürstenfeldbruck, Germania, per programmare ed integrare le prime attività progettuali.

Nell’Unione Europea, le serre coprono una superficie di circa 175.000 ettari, contribuendo significativamente alla produzione ortoflorovivaistica. In un contesto produttivo caratterizzato da un elevato livello di intensificazione colturale, la produzione biologica in ambiente protetto si trova ad affrontare le sfide relative al mantenimento della salute e della biodiversità del suolo, del controllo degli insetti dannosi e dei patogeni fungini a fronte di elevati costi infrastrutturali che ne condizionano la sostenibilità economica. La conoscenza delle pratiche agronomiche efficaci e degli strumenti digitali innovativi che sono stati messi a punto dalla ricerca negli ultimi anni è spesso frammentata e non ne consente l’adozione su vasta scala.

Il progetto Biogreenet si propone di adottare un approccio pratico e transdisciplinare per raccogliere, valutare, adattare e condividere le migliori pratiche per la produzione biologica in serra favorendo lo scambio di conoscenze fra produttori, tecnici e ricercatori, attraverso l’utilizzo di strumenti digitali che ne facilitano la diffusione.

Il progetto dura 4 anni (2025-2029), coinvolge 16 partners europei ed è coordinato da Naturland, la più grande associazione di produttori biologici della Germania. In Italia, Il CREA partecipa al progetto in collaborazione con FIRAB e AIAB. I ricercatori del CREA coinvolti sono: Fabio Tittarelli, Silvia Vanino e Corrado Ciaccia del Centro di Agricoltura e Ambiente e Giancarlo Roccuzzo del Centro di Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura.

Le pratiche innovative individuate e selezionate verranno valutate con un’analisi costi/benefici per gli aspetti tecnici, economici, sociali ed ambientali e successivamente sviluppate in prodotti per la disseminazione della conoscenza.

Oltre 3.000 produttori e tecnici saranno coinvolti in workshop e in piattaforme digitali per facilitare l’individuazione e la diffusione delle migliori pratiche agronomiche per la produzione biologica in serra dentro ed oltre i confini dell’Unione Europea. Il progetto è finanziato dall’Unione Europea e dal Segretariato svizzero per l’Istruzione, la Ricerca e l’Innovazione.

 

fonte: Crea

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