
Tra le tecnologie oggi disponibili per il controllo delle emissioni e la qualità dell’aria, la spettroscopia FTIR (Fourier Transform Infrared Spectroscopy) occupa un posto di primo piano. La sua capacità di identificare e quantificare in tempo reale decine di sostanze chimiche contemporaneamente, senza ricorrere a reagenti né a consumabili, la rende particolarmente adatta all’impiego sul campo da parte di laboratori e agenzie di controllo ambientale come le ARPA regionali.
Gasmet Technologies, azienda finlandese con oltre tre decenni di attività specializzata nel settore dell’analisi gas, ha sviluppato due soluzioni portatili che coprono esigenze operative diverse: il GT5000 Terra e il GT6000 Mobilis. In Italia entrambi gli strumenti sono distribuiti da Ital Control Meters.
GT5000 Terra: pensato per chi lavora sul territorio
Il GT5000 Terra nasce con una vocazione precisa: supportare gli operatori nelle attività di ispezione e monitoraggio direttamente in campo. Le sue dimensioni compatte e il peso contenuto ne consentono il trasporto da parte di un singolo tecnico, mentre l’alimentazione a batteria garantisce fino a quattro ore di autonomia continuativa. La certificazione IP assicura resistenza a polvere e agenti atmosferici, rendendolo idoneo all’utilizzo in ambienti ostili come aree industriali, discariche o scenari di emergenza ambientale. Sul piano delle prestazioni analitiche, lo strumento rileva in tempo reale fino a più di cinquanta composti — idrocarburi, solventi, acidi, ammoniaca, mercaptani e altri inquinanti normati — senza necessità di calibrazioni frequenti o gas di riferimento. L’interfaccia touchscreen integrata consente una lettura immediata dei risultati anche a operatori privi di formazione specifica in spettroscopia.
GT6000 Mobilis: prestazioni da laboratorio in formato portatile

Il GT6000 Mobilis risponde invece a esigenze più avanzate, configurandosi come un vero e proprio laboratorio mobile ad alte prestazioni. La cella di misura riscaldabile fino a 180°C lo rende particolarmente adatto all’analisi delle emissioni convogliate da camini e condotti industriali, ambito tipico delle ispezioni condotte nell’ambito delle Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA) previste dalla Direttiva IED. La sensibilità dello strumento raggiunge i livelli di ppb e ppm, avvicinandosi alle prestazioni degli analizzatori fissi da laboratorio. La libreria spettrale CALCMET — aggiornabile autonomamente e comprendente oltre quattrocento composti — permette di personalizzare la configurazione in base alle specifiche della campagna di misura. La connettività remota consente inoltre la trasmissione dei dati in tempo reale, funzione sempre più rilevante per le reti di monitoraggio delle agenzie ambientali.
Ambiti applicativi
Gli ambiti di impiego coprono un ampio spettro di scenari. Nelle attività di ispezione presso impianti industriali, entrambi gli strumenti permettono verifiche rapide e non programmate, eliminando i tempi di attesa tipici dei campionamenti tradizionali con analisi differita in laboratorio. In situazioni di emergenza quali sversamenti, incendi in aree produttive, rilasci accidentali, la capacità di identificare in pochi secondi la natura e la concentrazione delle sostanze presenti rappresenta un vantaggio operativo rilevante. Ulteriori applicazioni includono il monitoraggio della qualità dell’aria in contesti urbani e periurbani, il controllo delle emissioni fuggitive lungo il perimetro degli impianti e il supporto a campagne di biomonitoraggio. L’assenza di consumabili chimici contribuisce a contenere i costi operativi e a semplificare la logistica nelle campagne di misura prolungate.
Per chi opera nel settore ambientale, nella ricerca o nel controllo delle emissioni, si tratta di una soluzione che unisce rigore analitico, flessibilità operativa e semplicità d’uso.
Per informazioni tecniche e per richiedere una dimostrazione: info@italcontrol.it



