Autenticità e origine degli alimenti: Unimore inaugura il laboratorio NMR FoodScreener

21 Ottobre 2026
laboratorio NMR FoodScreener

La nuova piattaforma consentirà di sviluppare attività di ricerca e trasferimento tecnologico basate su metodologie analitiche innovative, in grado di fornire informazioni rapide e affidabili per la caratterizzazione degli alimenti, la verifica della loro autenticità e la tutela delle produzioni di eccellenza del territorio.

 

Unimore ha inaugurato il laboratorio NMR FoodScreener ® del Centro Interdipartimentale Grandi Strumenti (CIGS): una piattaforma da oltre 400mila euro, basata sulla spettroscopia di risonanza magnetica nucleare di Bruker, che consentirà di analizzare la composizione degli alimenti e di verificarne autenticità e origine geografica.

È uno strumento per la ricerca in un territorio in cui la tutela dell’autenticità riguarda produzioni strettamente legate alla propria provenienza, dal Lambrusco all’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, dal Parmigiano Reggiano al Prosciutto di Modena.

“L’esperienza dei ricercatori di Unimore relativamente alle tematiche dell’autenticità e dell’origine delle produzioni agroalimentari è da tempo consolidata. L’inaugurazione del nuovo laboratorio dedicato alla spettroscopia di risonanza magnetica nucleare (NMR), rappresenta un importante passo avanti nel potenziamento delle infrastrutture di ricerca a supporto della qualità, dell’autenticità e della sicurezza delle produzioni agroalimentari” – commenta Maria Cecilia Rossi, Direttrice del CIGS.

“L’acquisizione di questa strumentazione – sottolinea Davide Bertelli, docente del Dipartimento di Scienze della Vita di Unimore – consentirà di sviluppare attività di ricerca e trasferimento tecnologico basate su metodologie analitiche innovative, in grado di fornire informazioni rapide e affidabili per la caratterizzazione degli alimenti, la verifica della loro autenticità e la tutela delle produzioni di eccellenza del territorio. Il laboratorio nasce con l’obiettivo di costituire un punto di riferimento per la collaborazione tra università, enti pubblici, consorzi di tutela e imprese agroalimentari, favorendo lo sviluppo di progetti congiunti e l’applicazione delle più moderne tecnologie analitiche ai temi della tracciabilità, della lotta alle frodi alimentari e della valorizzazione delle produzioni di qualità”.

L’inaugurazione presso i laboratori del CIGS della nuova piattaforma analitica prodotta e ottimizzata dalla ditta Bruker, la cui acquisizione è stata resa possibile dalla sinergia tra enti pubblici e privati, è il risultato del lungo lavoro svolto in questi anni da ricercatori afferenti a diversi dipartimenti, quali il Dipartimento di Scienze della Vita e il Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche su questi argomenti, e delle sinergie instaurate con le realtà del territorio.

“Investire nella certificazione di filiera e nella tracciabilità dei prodotti è la strada maestra per proteggere i consumatori e premiare la qualità vera. Con il sostegno all’adozione del nuovo laboratorio NMR FoodScreener ® presso Unimore – sottolinea Giuseppe Molinari, Presidente della Camera di Commercio di Modena – la Camera di Commercio ribadisce il proprio impegno storico a fianco delle eccellenze agroalimentari locali, portando l’innovazione tecnologica all’interno dei processi economici e di controllo. Un’azione concreta che rafforza un territorio straordinario, da sempre ai vertici nazionali per valore generato dai prodotti DOP e IGP.”

“Noi produttori – sottolinea Angela Sini, Cantina della Volta e rappresentante dell’associazione Custodi del Lambrusco – raccontiamo un territorio: la scienza può aiutarci a dimostrare quanto quel territorio sia realmente presente e riconoscibile nei prodotti che nascono da esso. Credo che oggi la tecnologia possa diventare uno dei mezzi più efficaci per custodire la tradizione, soprattutto quando parliamo di prodotti agroalimentari fortemente legati alla loro origine. Per questo, noi produttori guardiamo con grande interesse alla nascita di questo laboratorio: se attraverso la scienza riusciremo a conoscere ancora meglio ciò che rende unici i nostri prodotti, avremo uno strumento in più per proteggerli e per raccontarli meglio.”

Con il nuovo laboratorio, il CIGS di Unimore amplia le proprie capacità di indagine e mette a disposizione delle istituzioni e delle filiere produttive una piattaforma dedicata allo studio e alla valorizzazione dell’autenticità alimentare.

 

fonte: Unimore

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