Clima, abitudini, alimentazione: che effetti hanno sulla salute? All’Università di Bologna la conferenza internazionale sull’esposoma

16 Giugno 2026
conferenza esposoma università bologna

Domani e dopodomani, due giornate di incontri per costruire una cultura della prevenzione e contribuire a migliorare la  qualità della vita.

 

L’aria che respiriamo, i luoghi in cui viviamo, ciò che mangiamo, le abitudini quotidiane: tutto quello che ci circonda contribuisce a determinare la nostra salute.

Comprendere come questi fattori interagiscono con il nostro organismo significa individuare nuove strategie di prevenzione e migliorare la qualità della vita.

È il tema al centro della conferenza internazionale “Exposome Research: Finding Solutions for a Healthy Planet,  in programma il 17 giugno (alle 13.30) e il 18 giugno (alle 9) nell’Aula Ruffilli di Palazzo Hercolani (Strada Maggiore 45, Bologna). 

Promosso dall’Alma Mater Institute on Healthy Planet, Centro di ricerca strategico dell’Università di Bologna, l’appuntamento riunirà esperte ed esperti nazionali e internazionali per discutere il ruolo dell’esposoma – l’insieme delle esposizioni ambientali e degli stimoli  esterni che influenzano la salute nel corso della vita – e presentare strumenti e soluzioni per  affrontare sfide globali come il cambiamento climatico, le malattie croniche e la  vivibilità delle aree urbane

“L’integrazione dell’esposoma personale nell’algoritmo che determina la traiettoria della nostra salute complementa la grande capacità che abbiamo oggigiorno di indagare i fattori di predisposizione / protezione predeterminati dalla nostra struttura genetica. Il programma con  cui nasciamo è continuamente sottoposto alla prova delle esposizioni ambientali dall’utero alla morte. Nell’evento cercheremo di far dialogare varie discipline, dalla genetica alla medicina, alla bioeconomia, all’urbanistica, nel tentativo di generare una visione multidisciplinare e  integrata che porti a soluzioni concrete per il benessere delle persone e la tutela del pianeta”, sottolinea Valerio Carelli, direttore del Centro e professore di Genetica Medica al Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie dell’Alma Mater. 

Ad aprire la conferenza saranno i saluti istituzionali della Prorettrice vicaria Simona Tondelli. Seguirà la prima sessione, “Mappare l’esposoma tra ambiente e città”, moderata dalla  professoressa Tullia Gallina Toschi (Università di Bologna) e aperta dalla keynote lecture, da remoto, di Cathrine Thomsen (Norwegian Institute of Public Health, Oslo), dedicata alla  sicurezza chimica e alla salute pubblica. 

Al centro del dibattito anche i principali progetti europei: Bruno Miranda (Università di  Lisbona) presenterà eMOTIONAL CITIES, mostrando come le neuroscienze ambientali possano contribuire a progettare città più sane, mentre Francesca de’ Donato (ASL Roma 1) illustrerà i risultati del progetto Catalyse sulle strategie di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici. 

Nel corso del pomeriggio il focus si sposterà sul progetto ORCHESTRA, con l’Unità di  Bologna impegnata nello studio dell’impatto del Covid-19 su genoma e microbioma. La  giornata del 17 giugno si concluderà con una sessione di flash talks moderata dalla professoressa Claudia Zanna (Università di Bologna), durante la quale giovani ricercatrici e ricercatori dell’Ateneo presenteranno soluzioni su alimentazione, demografia e nuove tecnologie di biosensing. 

La sessione “Bioeconomia e Oncologia”, moderata dalla professoressa Francesca Agostini (Università di Bologna), aprirà la giornata del 18 giugno. Il tema della bioeconomia  sarà introdotto dal professor Davide Viaggi (Università di Bologna). Seguirà l’intervento,  come moderatrice, della professoressa Maria Abbondanza Pantaleo (Università di Bologna), che introdurrà il tema dell’oncologia e gli interventi del professor Gianluca Severi  (Inserm di Parigi e Università di Firenze), che approfondirà il ruolo dell’esposoma nello  sviluppo del cancro e di altre malattie croniche, e del professor Giulio Ferrero (Università di  Torino), che chiuderà la sessione con la presentazione di nuovi biomarcatori non invasivi per  monitorare l’esposizione ambientale e le sue implicazioni per la salute. 

La conferenza si concluderà con una tavola rotonda coordinata dal professor Valerio Carelli, dedicata all’integrazione tra bioeconomia, società e salute e alle prospettive future  della ricerca. Un’occasione per riflettere sul ruolo di ambiente, stili di vita e innovazione  nella costruzione di comunità più sane e sostenibili. 

fonte: Università di Bologna

Scheda azienda

© Riproduzione riservata

ARTICOLI CORRELATI

fire box università statale

FIRE-BOX, coordinato dall’Università Statale di Milano, offre nuovi strumenti per la prevenzione degli incendi

Il progetto punta a rivoluzionare la gestione del rischio incendi boschivi in tutta Italia, grazie a dati open access e...

riscaldamento del mediterraneo ingv

Un Mediterraneo più caldo può intensificare i temporali e aumentare i rischi per l’aviazione

Studio INGV mostra che l'ambiente termodinamico è cambiato rispetto al passato e che sarà plausibile attendersi condizioni potenzialmente favorevoli alla...

specchio microbico policlinico gemelli

Il microbiota intestinale anticipa le malattie che ci uccideranno: la medicina deve cambiare

Il cibo industriale sta distruggendo l’ecosistema biologico di miliardi di persone, e i regolatori lo sanno ma non agiscono. Su...

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano in data 07.02.2017 al n. 60 Editrice Industriale è associata a:
Anes
Assolombarda

LabWorld

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano in data 07.02.2017 al n. 59

Se vuoi diventare nostro inserzionista, dai un’occhiata ai nostri servizi.
Scarica il mediakit per maggiori dettagli in merito.

La nostra certificazione CSST WebAuditing

Editrice Industriale è associata a:Anes  Assolombarda