
Migliorare l’efficienza dell’uso dei nutrienti, ridurre le perdite ambientali e contenere il ricorso ai fertilizzanti minerali: sono questi gli obiettivi al centro delle attività di ricerca.
La ricerca del CREA, sviluppata nell’ambito di un progetto finanziato dal MASAF e sostenuto anche dalle regioni Lombardia e Lazio, si inserisce nel quadro delle politiche europee che promuovono il riciclo dei nutrienti e la riduzione dei fertilizzanti di sintesi, valorizzando le matrici organiche secondo modelli di economia circolare.
In questo contesto, il digestato rappresenta una delle principali leve per la sostituzione dell’azoto minerale nei sistemi agricoli intensivi.
Le attività sperimentali prevedono analisi della letteratura scientifica, prove di campo e modellizzazione per valutare l’efficienza agronomica del digestato, i suoi effetti sulle rese colturali e gli impatti ambientali, inclusa la lisciviazione dei nitrati e le emissioni in atmosfera.
I primi risultati indicano che le migliori prestazioni agronomiche sono associate all’impiego della frazione liquida del digestato e a strategie di gestione innovativa quali fertirrigazione e interramento. In particolare, questa procedura, anche in combinazione con inibitoria della nitrificazione, consente di migliorare l’efficienza d’uso dell’azoto (in termini di resa e di capacità di sostituzione dei fertilizzanti minerali) e di ridurre le perdite.
“La letteratura scientifica ha già evidenziato prestazioni agronomiche molto interessanti del digestato, soprattutto nella sua frazione liquida – sottolinea Giovanni Cabassi primo ricercatore del centro CREA Zootecnia e Acquacoltura e coordinatore del progetto. – Le attività sperimentali ci consentono ora di validare e affinare questi risultati in condizioni reali, con particolare attenzione agli aspetti ambientali ”.
Il progetto ha avviato nel 2026 una rete di prova in cinque siti sperimentali, con un monitoraggio delle perdite di azoto e delle emissioni. Le sperimentazioni confrontano diverse strategie di fertilizzazione, con l’obiettivo di verificare la sostituzione con il digestato dei fertilizzanti azotati di sintesi senza ridurre le rese. L’interesse verso queste soluzioni è ulteriormente rafforzato dal crescente costo dei fertilizzanti minerali, che rende sempre più rilevante lo sviluppo di tecniche alternative sostenibili ed economicamente accessibili per le aziende agricole.
I risultati attesi contribuiranno allo sviluppo di soluzioni tecniche affidabili per una gestione più efficiente del digestato, migliorando la sostenibilità dei sistemi agrozootecnici e rafforzando la circolarità dei nutrienti e la sostenibilità dei sistemi produttivi.
fonte: CREA



