
La sua collocazione strategica, all’interno di un contesto interdisciplinare, in stretta connessione con gli Spedali Civili di Brescia, favorisce l’integrazione tra ricerca biomedica, sviluppo tecnologico e applicazioni cliniche.
Si è conclusa l’iniziativa ITEC, un’azione del PNRR che, nell’arco di tre anni, ha portato a Brescia un investimento strategico che ha consentito di realizzare un’infrastruttura all’avanguardia e di sviluppare nuove competenze e tecnologie innovative nel campo delle scienze della vita e della sanità digitale.
È ora operativa, presso il campus di Mompiano, la nuova sede di LIGHT – Lifescience Innovation Good Healthcare Technology, il consorzio pubblico-privato no-profit costituito come infrastruttura tecnologicamente avanzata dedicata all’innovazione nelle scienze della vita. LIGHT nasce dalla collaborazione tra l’Università degli Studi di Brescia, Dompé Farmaceutici SpA e Antares Vision SpA: un’alleanza che unisce competenze accademiche, capacità industriali e visione strategica con l’obiettivo di promuovere la ricerca applicata, il trasferimento tecnologico e lo sviluppo di nuove soluzioni digitali per la salute.
«L’avvio operativo della nuova sede di LIGHT rappresenta un traguardo significativo per l’Università degli Studi di Brescia e per l’intero ecosistema dell’innovazione del territorio», dichiara il Rettore dell’Università degli Studi di Brescia, prof. Francesco Castelli.
LIGHT rappresenta oggi un Organismo di Ricerca già pienamente attivo e operativo sul territorio. L’iniziativa è stata sostenuta da un investimento complessivo di circa 10 milioni di euro, finanziato per il 49% dal Ministero dell’Università e della Ricerca e per il restante 51% da investimenti privati dei partner industriali.
Il polo principale di LIGHT ha sede presso il Campus Nord dell’Università degli Studi di Brescia, negli spazi dell’ala ovest di CSMT, completamente ristrutturati grazie ai fondi del progetto. La collocazione strategica all’interno di un contesto interdisciplinare, in stretta connessione con gli Spedali Civili di Brescia, favorisce l’integrazione tra ricerca biomedica, sviluppo tecnologico e applicazioni cliniche.
Accanto alla sede principale, LIGHT opera inoltre come infrastruttura distribuita, con nodi tecnologici e operativi presenti anche presso le sedi di Antares Vision a Travagliato e presso i centri di ricerca di Dompé Farmaceutici a L’Aquila e Napoli. Questo modello consente di mettere in rete competenze scientifiche, infrastrutture avanzate e capacità industriali, favorendo la collaborazione tra ricerca universitaria e impresa.
Uno degli elementi centrali delle attività già avviate dall’infrastruttura LIGHT è il nuovo data center operativo dal luglio 2025, realizzato per supportare applicazioni avanzate di intelligenza artificiale e gestione dei big data nelle scienze della vita. L’infrastruttura dispone di risorse computazionali ad alte prestazioni, tra cui un nodo di calcolo con quattro GPU NVIDIA H100, due ulteriori GPU NVIDIA RTX 6000 ada e un server CPU dedicato, oltre a circa 40 terabyte di storage sicuro per l’archiviazione e l’elaborazione di dati genomici e altri dati sensibili.
Il data center è stato progettato con elevati standard di sicurezza e conformità regolatoria, con accesso biometrico e integrazione diretta sia con la rete di Ateneo sia con la rete nazionale GARR. Questo consente a ricercatori e gruppi di lavoro di accedere a risorse computazionali avanzate in modo coordinato ed efficiente.
Così il Direttore di LIGHT, Dott. Cesare Furlanello: “Le attività dell’infrastruttura LIGHT sono già oggi pienamente integrate nei programmi di ricerca dell’Università degli Studi di Brescia. Le infrastrutture sviluppate nell’ambito del progetto ITEC vengono infatti utilizzate per progetti di bioimaging, salute digitale e medicina computazionale, oltre che per il supporto a percorsi di dottorato e collaborazioni scientifiche nazionali e internazionali. Il data center rappresenta inoltre una risorsa strategica per diversi progetti europei recentemente acquisiti dall’Ateneo (3.5M euro per UNIBS) tra cui VIPPSTAR e DorianGray, e potrà costituire una componente importante per l’avvio del progetto POSBI (2.7M euro) recentemente finanziato da Regione Lombardia. Certamente il data center costituirà un’infrastruttura a disposizione di future progettualità che potranno nascere all’interno dell’Ateneo, inclusa l’ospitalità per nuove risorse computazionali”.
Continua la Presidente di LIGHT, Prof.ssa Marina Pizzi: “Parallelamente, è in corso di ultimazione un laboratorio biotecnologico ad alta sicurezza (categoria BSL3) destinato alla ricerca biologica avanzata. Questa nuova infrastruttura contribuirà ulteriormente a rafforzare il posizionamento dell’Università degli Studi di Brescia come polo di riferimento nazionale per la ricerca interdisciplinare e l’innovazione nelle scienze della vita. LIGHT si configura oggi come una piattaforma tecnologica e scientifica capace di attrarre collaborazioni, sostenendo nuovi progetti di ricerca e il consolidamento delle conoscenze verso il sistema produttivo e sanitario”.
La conclusione del progetto ITEC rappresenta quindi l’inizio di una fase di crescita e consolidamento per l’infrastruttura LIGHT, con l’Università di Brescia e partner privati. In questo contesto, l’esperienza maturata attraverso il progetto ITEC dimostra concretamente come gli investimenti del PNRR possano tradursi in infrastrutture permanenti, competenze altamente qualificate e nuove opportunità di innovazione per il territorio, contribuendo allo sviluppo di un ecosistema avanzato dedicato alle scienze della vita e alla sanità del futuro. Maggiori informazioni sul sito
fonte: Università di Brescia



