Il futuro della farmacologia: farmaci antitumorali solo dove serve

3 Novembre 2017

Sviluppato al Politecnico di Milano un innovativo nanovettore

 

Immaginiamo un farmaco molto potente, addirittura tossico per gli organi sani, capace di “consegnare” il suo principio attivo solo dove serve, ad esempio un tumore. Il risultato è un’azione terapeutica più efficace, veloce e sicura.

È il futuro della farmacologia, oggi un po’ più vicino grazie a un innovativo nanovettore per il rilascio intracellulare selettivo di farmaci sviluppato al Politecnico di Milano.

Si tratta di una sorta di capsula capace di viaggiare intatta nel circolo sanguigno e “rompersi” rilasciando il farmaco solo una volta individuate le cellule da trattare. Una caratteristica garantita dalla presenza sulla capsula di un film della proteina idrofobina, che viene rotto solo quando il nanovettore entra nelle cellule ed incontra il glutatione, un antiossidante della cellula, determinando così il conseguente rilascio della molecola curativa.

Il nanovettore è costituito da una miriade di nanoparticelle d’oro che vengono assemblate in aggregati di dimensioni maggiori, chiamati supraparticelle, attraverso un film di idrofobina che le circonda, proprio come se fosse una bolla di sapone riempita di nanoparticelle. Grazie a queste caratteristiche, il nanovettore risulta quindi dotato di eccellente stabilità nei fluidi biologici e può incapsulare elevate quantità di farmaci nello spazio disponibile all’interno della bolla.

Ciò offre l’opportunità di unire le proprietà di materiali inorganici (nanoparticelle d’oro) con quelle di materiali (bio)organici, fornendo un nanovettore ibrido e biocompatibile.

La scoperta è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista della Società Chimica Americana ACS Nano da Francesca Baldelli Bombelli e Pierangelo Metrangolo del Laboratorio Interdipartimentale di Nanomedicina (NanoMedLab) del Politecnico di Milano ed è stata eseguita in collaborazione con l’Istituto Mario Negri, partner strategico del Politecnico.

L’efficacia del nuovo sistema di rilascio modificato di farmaci (drug delivery) è stata dimostrata utilizzando un farmaco antitumorale particolarmente efficace, ma anche tossico e di cui quindi va controllato il rilascio solo nella zona da trattare.

Fonte Politecnico di Milano

Scheda azienda

© Riproduzione riservata

ARTICOLI CORRELATI

Smart Lab

Deerns e il modello Smart Lab: il futuro dei laboratori di ricerca tra sostenibilità e digitalizzazione

L’approccio Smart Lab rappresenta una nuova visione della progettazione e gestione dei laboratori: un ecosistema dinamico e data-driven, in grado...

Carte di controllo

Carte di controllo e proficiency tests: indicatori prestazionali con OQLAB

La piattaforma OQLAB consente di gestire i dati provenienti dai QC dei processi di misura e monitorarli attraverso le più...

Produzione di acqua ultrapura: garantisci accuratezza e affidabilità al tuo laboratorio

Il tuo laboratorio necessita di un sistema integrato per la produzione di acqua ultrapura che garantisca risultati analitici accurati e riproducibili,...

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano in data 07.02.2017 al n. 60 Editrice Industriale è associata a:
Anes
Assolombarda

LabWorld

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano in data 07.02.2017 al n. 59

Se vuoi diventare nostro inserzionista, dai un’occhiata ai nostri servizi.
Scarica il mediakit per maggiori dettagli in merito.

La nostra certificazione CSST WebAuditing

Editrice Industriale è associata a:Anes  Assolombarda