LifeBee e il ‘Lean Lab’

27 Maggio 2022
LifeBee e il 'Lean Lab'

LifeBee opera con un approccio olistico, specificamente progettato per i laboratori regolamentati, per migliorare insieme i processi operativi, l’uso della tecnologia e la conformità e racconta due casi studio di laboratorio. 

 

LifeBee ha dato il via all’iniziativa “Lean Lab” nel 2009 come gruppo di interesse che si riunisce annualmente per condividere idee ed esperienze tra laboratori di scienze della vita, QA e IT, raggiungendo oggi oltre 300 professionisti, che appartengono ad aziende locali e multinazionali.

 

Le indagini annuali sono state eseguite per identificare le tendenze dei laboratori e mostrano chiaramente:

  • Un continuo aumento dei progetti digitali, che coinvolgono più Electronic Lab Notebooks (ELN), integrazione con la strumentazione e con altri sistemi (dal 2017 al 2019: + 15% ELN e – 8% xls)
  • Notevoli sviluppi nella cultura della misurazione (progetti basati sulla misurazione dal 27% nel 2019 al 46% nel 2020)

LifeBee si rivolge a tutte queste tendenze grazie al suo approccio olistico, specificamente progettato per i laboratori regolamentati. Sono stati forniti 40+ studi di consulenza di laboratorio, tra cui piani digitali, Lean (su processi e layout) e studi sull’integrità dei dati. Inoltre, per soddisfare il crescente bisogno di digitalizzazione ‘alta qualità, puntualità e budget’, sono stati completati oltre 30 progetti di successo con LIMS/ELN e relative integrazioni.

 

Unicità e risultati chiave di LifeBee

L’unicità di LifeBee risiede nel principio che il miglioramento continuo dei processi operativi, la digitalizzazione e la compliance sono solo facce diverse della stessa medaglia. Negli anni anni LifeBee ha definito una metodologia proprietaria e molteplici best practice adatte ai suoi clienti, sempre diversi tra loro per focus, tipologia e dimensione. Cercare una soluzione specifica per un determinato argomento è troppo restrittivo e poco efficace, a volte anche peggio se visto da una prospettiva diversa.  Ad esempio, un piano di risanamento dell’integrità dei dati focalizzato solo sulla conformità degli strumenti, introducendo più registri cartacei e procedure rigorose; oppure un progetto lean realizzato senza aggiungere allo stesso tempo nuove soluzioni digitali a supporto.  Alla fine, l’unico approccio che porta ai migliori risultati è il risultato di una visione più ampia e di una visione olistica tra il migliorare insieme i processi operativi, l’uso della tecnologia e la conformità.

I clienti hanno riconosciuto il valore della proposizione LifeBee, ottenendo risultati reali, come:

  • Riduzione delle attività senza valore aggiunto per aumentare la produttività del laboratorio del 20%.
  • Aumento dell’aderenza del laboratorio QC al piano di rilascio della catena di fornitura, fino all’80%.
  • Diminuzione del carico di lavoro per le revisioni analitiche del 70%.

 

Due casi di studio di laboratorio

Un recente caso di studio che vale la pena menzionare è la definizione in due mesi di una roadmap 4.0 per i laboratori di QC e R&D di un’azienda statunitense. Il punto di forza di LifeBee è la visione del 4.0 come una trasformazione fattibile e produttiva con vincoli e obiettivi specifici del cliente, piuttosto che un progetto a livello industriale verso un modello standard. Il viaggio digitale di due anni ha raggiunto: la riduzione del 25%-40% del tempo di risposta dei processi manuali, e un aumento dell’efficienza che ha raggiunto il 50%.

Un altro caso di studio che LifeBee è orgogliosa di condividere è uno studio di lean e compliance, volto a rivedere i processi, il personale e i flussi di materiale, per un nuovo laboratorio di QC e R&D. Facendo leva sull’efficienza, l’obiettivo era la valorizzazione operativa dei laboratori per affrontare un aumento pianificato dell’attività, garantendo un alto livello di affidabilità, un adeguato livello di servizio e il pieno controllo degli investimenti. Lo studio di tre mesi ha portato alla revisione del layout e dei flussi fisici, all’introduzione di metriche condivise, al miglioramento dell’uso dei sistemi e degli strumenti. La crescita prevista di FTE era stimata da 45 a 85: abbiamo dimostrato che con tutte le azioni identificate il FTE richiesto ammontava a soli 60.

 

 

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