L’intelligenza artificiale al centro del 65° Simposio AFI

4 Marzo 2026

Durante la presentazione dei temi a Milano, tenutasi la scorsa settimana, sono stati assegnati i riconoscimenti del premio intitolato ad Alessandro Rigamonti a 10 ricercatori under 30.

  

Le grandi imprese del settore hanno già scelto: l’Intelligenza  Artificiale per la maggior parte di loro fa parte degli strumenti e delle strategie che determinano il percorso e condizionano le scelte. A come il settore si stia preparando a questa trasformazione, l’Associazione Farmaceutici dell’Industria (AFI) dedica il suo 65° Simposio, in programma a Rimini dal 10 al 12 giugno 2026, che ha come titolo “L’Industria della Salute nel tempo dell’Intelligenza Artificiale”. 

Un’anteprima di temi, opportunità e protagonisti è stata offerta durante l’evento, promosso  da AFI, a Milano, nella sede locale della Fondazione Istituto dei ciechi. La serata è stata l’occasione per illustrare le direttrici scientifiche dell’appuntamento di giugno, in cui l’IA sarà analizzata come il motore trainante della ricerca, della produzione e della distribuzione farmaceutica moderna. 

 

Verso il 65° Simposio

Con oltre 120 aziende già confermate nell’area espositiva e la  presenza di numerosi corner istituzionali, il Simposio AFI si conferma il cuore del dibattito dell’industria farmaceutica italiana, che unisce la solidità della tradizione manifatturiera  alle sfide della transizione digitale e della sostenibilità ambientale. Il programma scientifico delineato per il Simposio esplora l’intero ciclo di vita del farmaco: dalla scoperta  di nuove molecole fino alla valutazione regolatoria.  

La piena applicazione del Regolamento Europeo sull’Intelligenza Artificiale (AI Act) – prevista per l’agosto 2026 – impegnerà le aziende farmaceutiche in una fase significativa. Ecco dunque che il Simposio AFI rappresenta uno dei luoghi privilegiati per discutere  come implementare i sistemi di “IA ad alto rischio” (ad esempio, quelli usati nella  diagnostica o nella produzione critica) e garantire conformità e sicurezza dei dati. 

Le sessioni tecniche approfondiranno l’uso dei Digital Twins nel miglioramento dei processi produttivi e l’applicazione di sistemi intelligenti nel Controllo Qualità, con un focus innovativo dedicato alla produzione di radiofarmaci e alla convalida dei sistemi  digitali. L’innovazione tecnologica si fonde inoltre con una visione profondamente umana 

attraverso la sessione dedicata alla voce del paziente. L’obiettivo è quello di utilizzare l’IA per costruire nuovi modelli di engagement digitale che facilitino la raccolta di evidenze real-world e migliorino l’informazione medica.  

Durante il Simposio, è attesa la Lectio Magistralis di Massimo Scaccabarozzi, già  Presidente di Farmindustria. Il programma sarà completato da due eventi aggregativi come il Welcome Beach Party il 10 Giugno e il Gala Dinner l’11. 

Mi auguro che il 65° Simposio AFI favorisca un confronto rigoroso e costruttivo tra  comunità scientifica, istituzioni e mondo produttivo, su una tecnologia che oggi  rappresenta una vera e propria leva strategica per l’innovazione e la competitività del  Paese – commenta il Presidente di AFI, Giorgio Bruno. I dati più recenti indicano una  crescita significativa dell’adozione dell’IA nelle imprese italiane: oltre la metà delle grandi  aziende la utilizza stabilmente e circa il 16% delle imprese ha già integrato queste  tecnologie nei propri processi. Nel settore farmaceutico, in particolare, l’intelligenza artificiale è sempre più impiegata nella ricerca e sviluppo, nella progettazione di nuovi  farmaci e nell’ottimizzazione dei processi, a conferma di un comparto dinamico e orientato  all’innovazione. Tuttavia, è necessario proseguire nell’impegno per diffondere  competenze scientifiche e digitali, rafforzare la cultura dell’innovazione e promuovere collaborazioni pubblico-private, affinché l’intelligenza artificiale possa contribuire in modo davvero efficace allo sviluppo sostenibile del Paese e alla salute delle persone”. 

 

Premi alla ricerca

L’evento del 24 febbraio è stato anche il momento dedicato alla  celebrazione delle eccellenze emergenti, attraverso la consegna del premio, giunto alla  seconda edizione, intitolato al Professor Alessandro Rigamonti, fondatore di AFI,  scomparso nel 2024. I premi sono stati assegnati a dieci giovani ricercatori under 30,  provenienti dalle Università italiane che si sono distinti per l’impatto e l’originalità dei loro  studi scientifici.  

Il valore aggiunto di AFI è quello di essere parte di un gruppo di persone che condividono  interessi professionali e si trovano di fronte a nuove sfide. Quelle che deve affrontare l’industria farmaceutica oggi non sono certo sfide più semplici di quelle che ha gestito  negli anni passati. Servono sempre idee nuove, e per generare idee nuove bisogna stare  insieme e parlarsi, confrontarsi per trovare soluzioni che prima non c’erano e per problemi  che magari sono ancora un po’ nascosti, ma che emergono proprio dallo stare insieme.  Forse oggi è più difficile creare questo tipo di visione, perché le nuove generazioni  avvertono meno questa tensione verso la condivisione e lo stare insieme. L’intelligenza  artificiale è indubbiamente uno strumento prezioso, ma non una soluzione. Auspichiamo  che il Premio Rigamonti possa contribuire a costruire spazi di dialogo capaci di far nascere  idee che nessuna tecnologia, in modo autonomo, può generare“, commenta Dorotea  Rigamonti, nipote del fondatore di AFI

 

Sono aperte le iscrizioni al 65° Simposio AFI: https://simposio.afiscientifica.it/ 

 

 

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