PFAS: soluzioni analitiche con sistema PerkinElmer QSight LC/MS/MS

14 Luglio 2023
pfas

Le possibili problematiche relative ai PFAS e le soluzioni analitiche con sistema PerkinElmer QSight LC/MS/MS sono state trattate in un webinar in collaborazione con LabWorld.it.

 

Mantenere un elevato livello di efficienza operativa in un contesto di requisiti normativi in continua evoluzione, e con un elenco di composti in costante espansione, è la principale sfida a cui i laboratori sono chiamati nell’analisi dei PFAS.

 

Ne ha parlato lo scorso 5 luglio in un approfondimento dedicato Alessandro Fabiani, FAS Field Application Specialist LC-Mass Specs per l’Italia e Spagna di PerkinElmer, a partire dalle caratteristiche chimiche delle sostanze Perfluoroalchiliche. Caratteristiche che rendono i PFAS resistenti alla degradazione e persistenti nell’ambiente.

Questo tipo di sostanze ha alle spalle una lunga linea temporale, iniziata nel 1938 con la produzione DuPont di Teflon (PTFE) e proseguita con lo sviluppo industriale in sostanze più performanti dal punto di vista della termostabilità. Una qualità che ha reso i PFAS ubiquitari in moltissimi articoli commerciali, tra cui i più comuni PFOA e PFOS.

L’EPA, l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente negli USA ne ha identificati più di 14 mila, con conseguenti problematiche legate agli impatti sull’ambiente e sulla salute umana.

In un tale contesto rispettare le normative è dunque imprescindibile. Dalla prima regolamentazione negli anni 2000 ad oggi molto è cambiato e le norme per il rilevamento del PFAS sono differenti e articolate.

Abbiamo la US EPA 537/537.1 solo per l’acqua potabile, l’ISO 25101 su PFOA e PFOS; l’EPA 533, la US EPA 8327 per acque di scarico, di falda e superficiali e in UE la norma 2020/2184, che ha aggiunto quattro nuovi analiti relativi alle sostanze di nuova generazione. Infine, lo scorso marzo è stato emanato il nuovo decreto legge Dlgs. 18/2023, che modifica la 2020/2184/EU, abbassando di circa 20 volte i livelli di quantificazione dei PFAS previsti per le acque destinate al consumo umano.

È evidente come ciascuno di questi regolamenti implica uno specifico numero di analiti e differenti modalità di preparazione del campione, volume di iniezione e sensibilità dello strumento necessaria. Fabiani ha presentato le tecniche da impiegare rispetto alle problematiche da valutare in fase di analisi, in dettaglio, su livelli inferiori alle parti per trilioni. Abbiamo poi visto gli accorgimenti analitici per ridurre la contaminazione da PFAS rispetto ad ogni fonte possibile.

Per affrontare i PFAS PerkinElmer offre due soluzioni analitiche: il sistema LCMSMS Qsight 220 accoppiato al UHPLC SP50 basato su arricchimento del campione tramite SPE Online e il sistema LCMSMS QSight 420 che garantisce, con le sue elevate prestazioni analitiche, la determinazione dei PFAS tramite iniezione diretta.

Fabiani ha illustrato le tecnologie differenziate all’interno della famiglia QSight, rispetto alle alternative disponibili sul mercato ed alla conformità normativa. Queste tecnologie permettono di configurare ed ottimizzare facilmente diverse soluzioni analitiche, tagliare i consumi e la manutenzione, ed ottenere maggiore efficienza anche in termini di tempo.

Il webinar si è poi concluso con uno spazio dedicato alle domande del pubblico.

 

 

 

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