Alzheimer: rallentamenti per la ricerca

21 Marzo 2017
Alzheimer

È stato da poco interrotto lo studio clinico di Phase-III per Verubecestat, una terapia sviluppata da Merck & Co. per il trattamento dell’Alzheimer ai primi stadi. L’interruzione dello studio rappresenta una improvvisa battuta di arresto per la ricerca e per la teoria delle placche amiloidi, secondo la quale sarebbero proprio questo tipo di placche a causa la patologia

 

Vi è un intero ramo della ricerca che si è sviluppato intorno allo studio delle placche senili, che secondo alcuni sarebbero la causa del morbo di Alzheimer.

Tra le grandi società farmaceutiche che hanno investito in questi studi sono presenti Merck, Eli Lilly e Biogen. Il fine di questo ramo della ricerca è lo sviluppo di inibitori beta secretasi, come ad esempio Verubecestat, che mirano a bloccare l’enzima che necessario alla sintesi della proteina amiloide.

Purtroppo sia il Verubecestat di Merck & Co., sia il Solanezumab di Eli Lilly hanno mancato di efficacia nella fase clinica della sperimentazione, fatto che mette a rischio l’intera teoria delle placche amiloidi. Secondo alcuni i risultati dimostrerebbero che le placche senili, anziché essere la causa, sarebbero un effetto dell’Alzheimer.

I risultati dei test clinici della prossima azienda, la Axovant, potrebbero comunque far fare un salto di qualità alla ricerca, infatti sembra che il loro farmaco possa dare una risposta a breve termine nel miglioramento delle capacità cognitive nelle persone affette dal morbo di Alzheimer.

 

Scheda azienda

© Riproduzione riservata

ARTICOLI CORRELATI

astrociti

Predire le malattie neurologiche con l'imaging avanzato che svela le differenze tra astrociti sani e malati

Una tecnica innovativa, messa a punto da un team di ricerca del Cnr-Isof in collaborazione con la Boston University, rivela...

Smart Lab

Deerns e il modello Smart Lab: il futuro dei laboratori di ricerca tra sostenibilità e digitalizzazione

L’approccio Smart Lab rappresenta una nuova visione della progettazione e gestione dei laboratori: un ecosistema dinamico e data-driven, in grado...

rigenerare il cuore umano università di sydney

Il cuore umano rigenera le cellule muscolari dopo un infarto, lo dimostra uno studio unico al mondo

La ricerca dell'Università di Sydney è anche la prima ad utilizzare campioni di tessuto "pre-mortem", prelevati da pazienti consenzienti sottoposti...

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano in data 07.02.2017 al n. 60 Editrice Industriale è associata a:
Anes
Assolombarda

LabWorld

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano in data 07.02.2017 al n. 59

Se vuoi diventare nostro inserzionista, dai un’occhiata ai nostri servizi.
Scarica il mediakit per maggiori dettagli in merito.

La nostra certificazione CSST WebAuditing

Editrice Industriale è associata a:Anes  Assolombarda