Sicurezza dei prodotti alimentari

18 aprile 2018
prodotti alimentari

UN RECENTE SONDAGGIO IN GERMANIA MOSTRA LE PREOCCUPAZIONI DEI CONSUMATORI

 

Il 50% dei consumatori si preoccupa che ingredienti e contaminanti presenti nei prodotti alimentari possano rappresentare un rischio per la loro salute e oltre il 70% è disposto a pagare di più per il cibo che è stato testato indipendentemente.

Il  recente studio, condotto da SGS , ha messo in luce le preoccupazioni dei consumatori in merito alla sicurezza alimentare, alle dichiarazioni sui prodotti, all’etichettatura e al benessere degli animali. Queste risposte, confermano che la sicurezza del prodotto è forse il fattore più importante quando si tratta di decisioni di acquisto di cibo.

Nel sondaggio, condotto nel 2016  ed intervistando 1.000 residenti in Germania, è emerso che il 66% delle persone si preoccupa dei residui di pesticidi che contaminano i prodotti alimentari, mentre il 52% è preoccupato per il benessere di quegli animali allevati per fornire carne, uova e latticini. Destano attenzione anche gli additivi (esaltatori di sapidità e coloranti) 51%, gli ingredienti geneticamente modificati  49%.

L’esito di questa indagine ha rivelato che, mentre il 50% degli intervistati si preoccupa che ingredienti e contaminanti possano rappresentare un rischio per la loro salute, un sorprendente 71%  è disposto a pagare di più per prodotti alimentari che sono stati testati in modo indipendente.
È anche evidente che le preoccupazioni dei consumatori si concentrano in particolare sui prodotti alimentari per le persone più vulnerabili della società, alimenti per bambini e gli integratori alimentari devono garantire la qualità e non possono consentire alcun difetto.
La sicurezza alimentare è particolarmente importante nelle categorie di prodotti sensibili come alimenti per l’infanzia e i sostituti del latte materno.
Oltre all’indagine sui consumatori in Germania, condotta da SGS, uno studio internazionale che ha coinvolto diverse migliaia di consumatori provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Cina, India e Giappone dimostra che il 67% dei consumatori ha  preoccupazione per il cibo non sottoposto a severi standard di controlloDa cio’ si deduce che test per impurezze microbiologiche, residui di pesticida, allergeni, OGM , contaminanti chimici come metalli pesanti, sono sempre piu’ richiesti

I prodotti vegetali hanno bisogno di controlli extra. Si possono verificare contaminanti naturali, alcaloidi pirrolizidinici, a seguito di autoconservazione. L’esposizione al monocloropropanediolo (MCPD) e ai suoi esteri che vengono inavvertitamente prodotti nei processi di produzione, riscaldando, tostando, affumicando o raffinando. Questi composti sono considerati un rischio per la salute umana, specialmente negli oli vegetali e animali e negli alimenti per l’infanzia. 

È un requisito legale che gli integratori alimentari e dietetici soddisfino i parametri di qualità richiesti fino alla loro data di scadenza.  Se conservati, i nutrienti contenuti in un prodotto devono solo degradarsi entro i livelli di tolleranza consentiti; inoltre, deve essere garantita la stabilità microbiologica. 

Per questo motivo, si consigliano test speciali in cui viene simulato lo stoccaggio per un lungo periodo di tempo, al fine di testare la stabilità di un prodotto mediante analisi di laboratorio complete. Anche l’idoneità del materiale di imballaggio primario per il contatto con gli alimenti deve essere verificata.

Fonte: sgs

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