Alimenti: contaminanti chimici emergenti

12 Aprile 2019
Agro.Biolab Laboratory

Agro.Biolab Laboratory, primi in Italia per l’analisi di Trifluoroacetic acid e Difluoroacetic acid

 

La legislazione che regolamenta la qualità degli alimenti è uno scenario in continua evoluzione nel quale gli aggiornamenti sono conseguenza di molteplici fattori:

 

 

 

  • le conoscenze scientifiche, attraverso le quali è possibile stabilire l’impatto che nuovi e vecchi principi attivi hanno sulla salute umana;
  • le tecnologie di indagine sempre più sofisticate, che consentono di identificare e quantificare concentrazioni sempre più basse;
  • i processi industriali di produzione e confezionamento degli alimenti, che possono determinare la presenza di sottoprodotti indesiderati che vanno monitorati e contenuti entro i limiti di legge, ove previsti;
  • le fonti di contaminazione accidentali (ad es. sostanze contenute negli Alidisinfettanti).

I contaminanti emergenti sono da tempo all’attenzione della comunità scientifica e, tra quelli oggetto di indagine a livello europeo, segnaliamo il TFA ed il DFA.

L’acido trifluoroacetico (TFA) è noto prodotto di degradazione di numerosi pesticidi (ad esempio Saflufenacil, Trifloxystrobin), degli idrofluorocarburi (HFC, provenienti in particolare dai liquidi refrigeranti), e di molti altri prodotti chimici.

L’acido difluoroacetico (DFA) è un metabolita del principio attivo Flupyradifurone e di altri derivati chimici.

Tracce di questi composti sono stati trovati nell’acqua del rubinetto e in quella degli oceani, nelle piante, nei prodotti di origine animale e nei rifiuti chimici. TFA e DFA sono considerati, pertanto, contaminanti persistenti e residui degli stessi sono stati riscontrati in numerosi campioni alimentari, nelle matrici più disparate: ortaggi a radice e frutto, verdure a foglia, cereali, germogli, oltre all’acqua e al terreno. L’EFSA ha segnalato la necessità di condurre un monitoraggio per la raccolta dati finalizzata a stabilire, negli alimenti, RMA specifici per ciascuno dei suddetti contaminanti.

 

Agro.Biolab Laboratory ha anticipato i tempi, e ad oggi è il primo laboratorio italiano ad aver accreditato ACCREDIA l’analisi di Trifluoroacetic acid (TFA) e Difluoroacetic acid (DFA); l’analisi quantitativa viene condotta in LC-MS/MS con l’impiego del metodo QuPPe (Quick Polar Pesticides Method). Agro.Biolab Laboratory è un laboratorio accreditato e indipendente, specializzato in analisi chimiche e microbiologiche per le aziende impegnate nella produzione di campo e trasformazione dei prodotti alimentari. Esperti Vi accompagnano, in modo personalizzato, nella scelta dei servizi analitici più opportuni e funzionali alla natura di prodotti e alle specificità della Vostra filiera.
La continua innovazione tecnologica e la formazione degli operatori, garantiscono il più elevato standard di servizio e il migliore rapporto qualità/prezzo.

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