Concerto di Labozeta, il contatto tra scienza, ricerca e industria è possibile

28 novembre 2018
Labozeta

Partner della serata la Fondazione Italia Giappone. Introduce il Prof. Roberto Battiston, già presidente dell’Asi, Agenzia Spaziale Italiana

 

Mettere in contatto le tante realtà che compongono l’universo della scienza e della ricerca con l’industria: è questo l’obiettivo che Labozeta Spa si è posta in questi quattro concerti attraverso una rassegna musicale dedicata per l’appunto alla cultura della scienza. L’ultimo appuntamento, il prossimo 14 dicembre a Roma, precisamente al Pontificio Istituto di Musica Sacra, prevede un programma che conferma la regola.

Sarà, infatti, il Prof. Roberto Battiston, già presidente dell’ASI, Agenzia Spaziale Italiana, a introdurre la serata parlando delle affascinanti relazioni tra la musica e i suoni che ci provengono dallo spazio.

Anche la partecipazione della Fondazione Italia Giappone  – presente il suo Presidente Ambasciatore Umberto Vattani e l’Ambasciatore del Giappone in Italia,  Keiichi Katakami -, non è casuale, come ci racconterà il presidente di Labozeta Giancarlo De Matthaeis. Specie, se pensiamo a coloro che con grande maestria sono stati capaci di cambiare i paradigmi della produzione industriale e della sua organizzazione portando il paese del Sol Levante ad un altissimo livello di splendore economico, nel rispetto della funzione sociale dell’Impresa.

Il caso di Akio Morita, patron della Sony è uno dei tanti esempi a dimostrazione dello sviluppo socio-economico raggiunto, tra l’altro in un brevissimo arco di tempo.

La serata seguirà con un vero e proprio duello musicale tra Haendel e Bach, interpretato dalla Cappella Musicale Costantina e diretta dal Maestro Paolo De Matthaeis, con l’arricchimento di alcuni aneddoti storici che sveleranno retroscena inediti che legano indissolubilmente i due musicisti tedeschi, nonostante non si siano mai conosciuti personalmente. Una fusione di melodie che ci riporterà indietro nel tempo, al periodo romantico che ebbe origine proprio in Germania.

“Si è cercato di mettere vicino – afferma Paolo De Matthaeis – situazioni analoghe vissute dai due compositori per scoprire in che modo sono state affrontate e risolte: la musica per il servizio sia liturgico che di Corte, gli incontri con gli altri musicisti, i rapporti con i politici e la società civile dell’epoca. Attraverso alcune pagine famose dei due noti compositori ripercorreremo lo stile e l’arte.”

 

Fonte: Labozeta

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