
Intervista a Carlo Ciocca, General Manager area EMEA: dalla cultura dell’employee ownership alle nuove colonne GC, la strategia di Restek per supportare i laboratori europei tra innovazione, conformità e digitalizzazione.
Nel 2025 Restek ha celebrato quarant’anni di attività, un traguardo che racconta non solo una lunga storia di innovazione tecnologica, ma anche un modello aziendale distintivo nel panorama della strumentazione analitica. Fondata nel 1985 in Pennsylvania, Restek è oggi un’azienda globale con oltre 500 dipendenti distribuiti tra Stati Uniti ed Europa, tutti accomunati da una caratteristica unica: l’employee ownership.
Come spiega Carlo Ciocca, General Manager EMEA, “la partecipazione dei dipendenti è il cuore della nostra cultura aziendale“. Un modello che, soprattutto nel contesto europeo, influenza profondamente il modo in cui vengono prese le decisioni e costruite le relazioni con i clienti. Essere employee-owner significa infatti ragionare in un’ottica di responsabilità condivisa e di lungo periodo, privilegiando la solidità delle soluzioni e la fiducia reciproca rispetto a logiche di breve termine.
Un mercato europeo complesso e altamente regolamentato
Il mercato europeo della cromatografia si distingue per un’elevata complessità normativa, in particolare nei settori ambientale e alimentare. Secondo Ciocca, la sfida principale per i laboratori è oggi coniugare conformità, affidabilità dei risultati ed efficienza operativa. “I clienti europei richiedono soluzioni robuste, convenienti e capaci di sostenere alti volumi analitici”, sottolinea.
In questo scenario, la digitalizzazione dei laboratori e la crescente richiesta di soluzioni ad alto throughput rappresentano non solo una sfida, ma anche un’opportunità. Restek ha scelto di affrontarla investendo non solo nello sviluppo di nuovi prodotti, ma anche nel rafforzamento dei team tecnici e commerciali, con l’obiettivo di supportare concretamente i laboratori nell’adeguamento a normative in continua evoluzione.
Innovazione come elemento identitario
L’innovazione è un tratto distintivo della storia di Restek. Dalla produzione delle prime colonne capillari GC in silice fusa negli anni Ottanta, passando per l’introduzione delle colonne metalliche MXT – selezionate persino per la missione spaziale Cassini della NASA – fino al lancio della tecnologia Rxi nel 2006, l’azienda ha contribuito in modo significativo all’evoluzione della gascromatografia.
“Ogni traguardo è stato guidato dallo stesso obiettivo: semplificare le sfide analitiche più complesse”, spiega Ciocca. Una filosofia che trova oggi la sua espressione più recente nella nuova colonna capillare GC RMX, presentata simbolicamente in occasione del 40° anniversario.
RMX: una risposta alle sfide attuali della GC
RMX rappresenta la sintesi di quattro decenni di esperienza nella cromatografia gassosa. Progettata per rispondere alle esigenze più attuali dei laboratori, affronta temi cruciali come il divieto di utilizzo del cloruro di metilene, la necessità di consolidare i metodi analitici e il raggiungimento di limiti di rilevazione sempre più bassi.
Grazie alla Tecnologia Trimax, RMX introduce una struttura tridimensionale di legame, reticolazione e deattivazione che garantisce un’elevata inerzia e una maggiore affidabilità nelle analisi in tracce. «Questo si traduce in una qualità dei dati superiore anche su matrici complesse, sensibilità a livello di picogrammi e una maggiore durata della colonna», evidenzia Ciocca, sottolineando anche l’impatto positivo in termini di riduzione dei fermi macchina e di costo totale di esercizio.
Digitalizzazione e futuro della relazione con i laboratori
Guardando al futuro, Restek punta a rendere sempre più semplice e accessibile la collaborazione con i laboratori europei. Un tassello fondamentale di questa strategia è la digitalizzazione: il recente lancio della piattaforma e-commerce in Germania, destinata a essere estesa ad altri Paesi, va proprio in questa direzione.
L’obiettivo è combinare prestazioni analitiche elevate e facilità di accesso a prodotti, risorse tecniche e formazione. “Vogliamo rendere Restek più connessa che mai, supportando i clienti non solo con prodotti innovativi, ma anche con strumenti digitali e servizi che migliorino l’efficienza dei flussi di lavoro”, conclude Ciocca.
In un settore in continua evoluzione come quello della cromatografia, Restek continua quindi a costruire il proprio futuro partendo da basi solide: una cultura aziendale partecipativa, una lunga tradizione di innovazione e un dialogo costante con chi, ogni giorno, lavora in laboratorio.



