Analizzatore Bruker FTIR per sciolina

12 Febbraio 2024
ALPHA II

L’ALPHA II è il dispositivo analitico necessario per fornire dati affidabili direttamente sul campo, anche nelle condizioni difficili delle gare di sci.

 

Le sostanze alchiliche per- e polifluorurate (PFAS) sono state prodotte a partire dagli anni ’50. Sono utilizzate come tensioattivi per applicazioni industriali e di consumo e, grazie alle loro proprietà idrorepellenti e antisporco, sono presenti in molti prodotti di uso quotidiano (Fig. 1), compresa la sciolina per gli sci.

 

 

 

 

In questo caso, i PFAS sono utilizzati per migliorare la scorrevolezza del film dell’acqua tra gli sci e la neve facendo aumentare notevolmente la velocità degli sciatori. Purtroppo, questi PFAS ad oggi sono tossici: vengono rilasciati dagli sciatori nell’ambiente e iniziano ad accumularsi nel suolo e nelle acque sotterranee.

 

Fig. 1

 

Effetti negativi dei PFAS e divieto IBU/FIS – I PFAS sono praticamente impossibili da scomporre in natura. Questo causa effetti negativi sulla salute, come il diabete mellito o disturbi del metabolismo tiroideo. Di conseguenza, la Federazione Internazionale di Sci (FIS) e l’Unione Internazionale di Biathlon (IBU) hanno deciso di bandire queste scioline dalle loro competizioni. Un’analisi di laboratorio completa in occasione delle competizioni sarebbe però troppo lunga, costosa e e quindi non fattibile. Il problema è stato superato utilizzando un analizzatore FT-IR di Bruker. L’ALPHA II è il dispositivo analitico necessario per fornire dati affidabili direttamente sul campo, anche nelle condizioni difficili delle gare di sci (Fig. 2).

Fig. 2

 

Analizzatore di sciolina ALPHA II – Il metodo di rilevamento dei PFAS nella cera da sci è stato sviluppato da FIS e IBU e rimane di proprietà di queste organizzazioni. L’approccio analitico si basa su una misura in riflettanza senza contatto (Fig. 2). La luce IR passa attraverso lo strato di sciolina, viene riflessa sulla superficie dello sci e torna indietro attraverso la sciolina fino all’analizzatore IR. Questo metodo può indicare sul posto, in mezzo minuto per sci, se la sciolina vietata è stata applicata o meno (Fig. 3).

Fig. 3

 

Per la valutazione del contenuto di PFAS, è stata implementata un’elaborazione multivariata dei dati. Convenzionalmente, il limite di rilevamento è appena al di sotto del livello in cui l’uso dei PFAS nella sciolina da sci fa la differenza. Poiché il fluoro è spesso presente nell’ambiente, un limite di zero assoluto non è possibile.

L’ALPHA II aiuta a mantenere il divieto in modo efficace e a proteggere l’ambiente identificando le “pecore nere” direttamente sul posto durante le competizioni. Bruker è molto entusiasta del fatto che l’ALPHA II stia supportando il mondo dello sci in questo compito.

 

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