Allergie alimentari, si punta ai batteri intestinali per eliminarle

9 Luglio 2019
allergie alimentari

La somministrazione di specifici batteri intestinali potrebbe aiutare a combattere le allergie alimentari. Lo suggerisce uno studio pubblicato sulla rivista Nature Medicine dagli scienziati del Boston Children’s Hospital e del Brigham & Women’s Hospital di Boston (Usa), che avrebbero identificato anche i microrganismi responsabili delle reazioni allergiche al cibo.

“Questo cambia in modo radicale l’approccio alle terapie per le allergie alimentari – spiega Lynn Bry, che ha preso parte all’indagine -. Abbiamo identificato i microrganismi associati alle allergie alimentari e quelli associati alla loro protezione. Se somministriamo consorzi microbici protettivi come terapia, non solo possiamo prevenire le allergie alimentari, ma possiamo eliminare le allergie alimentari esistenti: con questi batteri possiamo ripristinare il sistema immunitario”.

Nel corso della ricerca, gli autori hanno esaminato ogni 4-6 mesi i batteri intestinali di 56 bambini affetti da allergie alimentari e di 98 bimbi che non ne soffrivano. L’analisi dei campioni fecali ha permesso di rilevare differenze significative tra il microbiota dei due gruppi di ragazzini. Successivamente, gli studiosi hanno somministrato i batteri intestinali dei piccoli partecipanti ad alcuni topi che erano stati sensibilizzati alle uova. Hanno così osservato che i roditori che avevano ricevuto il microbiota dei bimbi sani erano protetti contro l’allergia alle uova, a differenza di quelli che avevano ricevuto i batteri intestinali dei bambini con allergie alimentari.

Successivamente, gli esperti hanno utilizzato approcci computazionali per analizzare le differenze tra i due gruppi di microrganismi, riuscendo a identificare gli specifici batteri associati alla protezione contro le allergie alimentari e quelli che, invece, ne erano responsabili. In particolare, hanno scoperto che i microrganismi protettivi appartengono alle specie Clostridiales e Bacteroidetes: quando sono stati somministrati ai topi, li hanno resi resistenti all’allergia alle uova. Gli altri batteri non hanno prodotto questo risultato. Inoltre, gli scienziati hanno osservato che i microrganismi appartenenti alle  specie Clostridiales e Bacteroidetes hanno provocato dei cambiamenti immunologici sia negli umani, sia nei topi. Nello specifico, questi batteri hanno influenzato l’attività  di una classe di  cellule del sistema immunitario, chiamate cellule T regolatorie, facendo in modo che promuovessero risposte tolleranti anziché reazioni allergiche. Ciò significa, concludono i ricercatori, che somministrare i batteri Clostridiales e Bacteroidetes potrebbe non solo prevenire lo sviluppo delle allergie alimentari, ma anche curarle.

 

 

ARTICOLI CORRELATI

E-commerce alimentare

Crescita oltre le aspettative per l’e-commerce alimentare

Secondo l’Osservatorio e-Commerce B2C di Netcomm, il Food & Grocery è il settore più dinamico delle vendite online in Italia, con una crescita...

Estratto batterico

Dagli scarti vegetali un estratto antibatterico per aumentare la vita degli alimenti

Depositato un importante brevetto frutto della ricerca di un gruppo multidisciplinare dell’Università di Parma

Imballaggi

Alimenti: Altroconsumo, tracce d'inchiostro delle confezioni nei cibi

Gli alimenti che consumiamo potrebbero essere contaminati dall’inchiostro delle loro confezioni

Pin It on Pinterest

Share This