Dal Politecnico di Torino una nuova frontiera della sensoristica ospedaliera

25 Giugno 2026
MORPHEUS Politecnico Torino

MORPHEUS nasce con l’ambizione di trasformare il modo di monitorare la salute dei pazienti, rendendo possibile una rilevazione continua, precisa e non invasiva dei parametri fisiologici.

 

Materiali bidimensionalielettronica flessibile e sensoristica avanzata convergono in MORPHEUS – MOdular Reconfigurable Platform for Health and Environmental Universal Sensing, il progetto europeo che punta a rivoluzionare il monitoraggio della salute attraverso dispositivi indossabili intelligenti.

A guidare il consorzio internazionale, composto da 14 partner tra università, enti di ricerca e imprese, sarà il Politecnico di Torino con Teresa Gatti, docente del Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia-DISAT, per realizzare una piattaforma modulare e riconfigurabile in grado, in futuro, di monitorare in modo continuo e non invasivo importanti parametri fisiologici e biochimici, come pressione, temperatura, glucosio e cortisolo, nei pazienti ospedalizzati.

MORPHEUS è stato elaborato in risposta alla call europea Innovative Advanced Materials (IAMs) for conformable, flexible or stretchable electronics e nell’ambito della partnership europea Innovative Advanced Materials for Europe (IAM4EU). La call richiedeva lo sviluppo di materiali avanzati innovativi, compresi i materiali bidimensionali (2D Materials – 2DM), dotati di proprietà migliorate in termini di flessibilità, adattabilità ed elasticità, in grado di consentire nuove applicazioni nell’ambito dell’elettronica flessibile, cioè dispositivi elettronici pieghevoli e conformabili progettati per adattarsi a superfici non rigide, come il corpo umano.

materiali bidimensionali presentano, rispetto ai materiali tradizionali, uno spessore estremamente ridotto e si estendono su due dimensioni (lunghezza e larghezza), presentando di conseguenza proprietà uniche, come l’alta resistenza meccanica e l’elevata conducibilità termica ed elettrica che li rendono particolarmente versatili. Questo tipo di materiali erano al centro del progetto JANUS BI (All-liquid phase JANUS BIdimensional materials for functional nano-architectures and assemblies coordinato dalla stessa professoressa Gatti e sostenuto da uno starting grant dello European Research Council (ERC) e dal progetto Proof of concept collegato HYSENS – HYbrid hydrogels based on 2D materials and conducting polymers for piezoresistive SENSing che aveva già portato allo sviluppo di sensoristica avanzata per questo tipo di applicazioni.

MORPHEUS include nel partenariato l’innovativa startup Dropper, esperta in dispositivi IoT ed elettronica indossabile (wearable electronics) che è incubata presso I3P, l’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino. Il gruppo di ricerca potrà inoltre avvalersi dell’esperienza e della consulenza tecnologica di STMicroelectronics, società leader nel settore dei componenti elettronici a semiconduttore che collabora da anni con l’Ateneo attraverso un accordo di partnership strategica e laboratori congiunti ospitati presso la Cittadella politecnica.

morpheusSebbene l’applicazione clinica in ambito ospedaliero richieda ancora ulteriori sviluppi, MORPHEUS curerà anche gli aspetti legati alla biocompatibilità dei materiali utilizzati, grazie al contributo di un partner specializzato nell’elaborazione di pre-certificazioni della non citotossicità per la pelle degli oggetti sviluppati.

La presenza nel consorzio di un ospedale della Grecia consentirà di orientare la ricerca verso le reali esigenze degli utilizzatori finali e permetterà di elaborare una roadmap per la futura standardizzazione di questa nuova generazione di dispositivi indossabili.

La prospettiva aperta da MORPHEUS è quella di sviluppare dispositivi indossabili ad alta prestazione per il monitoraggio continuo dei pazienti, capaci in futuro di migliorare il benessere e la qualità dell’assistenza, assicurando al tempo stesso una rilevazione costante e con un’altissima precisione di importanti parametri vitali. Un’evoluzione che potrebbe favorire la diffusione della medicina personalizzata e contribuire, al contempo, a rendere più efficienti e sostenibili i servizi ospedalieri, riducendo le spese degli ospedali e migliorando le prestazioni offerte.

“MORPHEUS nasce con l’ambizione di trasformare il modo in cui monitoriamo la salute dei pazienti, rendendo possibile una rilevazione continua, precisa e non invasiva dei parametri fisiologici. L’integrazione tra materiali innovativi ed elettronica flessibile apre scenari nuovi per una medicina sempre più personalizzata ed efficiente. La forza di questo progetto risiede nella natura altamente interdisciplinare e internazionale del consorzio, che ci permette di affrontare in modo integrato sfide complesse, dai materiali avanzati alla validazione clinica. Questo approccio è essenziale per tradurre risultati scientifici in tecnologie realmente trasferibili al sistema sanitario” dichiara la professoressa Teresa Gatti.

Il consorzio che realizzerà il progetto MORPHEUS è composto, oltre al Politecnico, da Technische Universitaet Chemnitz (Germania), DROPPER SRL (Italia), Nova ID FCT – Associação para a Inovação e Desenvolvimento da FCT (Portogallo), Technische Universitaet Dresden (Germania), Bursa Teknik Üniversitesi (Turchia), Asociatia de Standardizare din Romania (Romania), Universidad de Granada (Spagna), INNOVA SRL (Italia), Shades of Blue SRL (Italia, ente affiliato), Libera Università di Bolzano (Italia), Aristotelio Panepistimio Thessalonikis (Grecia), NGRAFI NANO TEKNOLOJI ANONIM SIRKETI (Turchia) e Università di Padova (Italia).

 

fonte: Politecnico di Torino

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