ENEA lavora sul Chitosano sostenibile

26 Luglio 2023
chitosano

La sfida dei ricercatori è di arrivare a una produzione di chitosano sostenibile, a basso costo e su scala industriale, da impiegare principalmente come delivery system per il trasporto e il rilascio di sostanze antiossidanti, preservandone e potenziandone le proprietà benefiche.

 

Cosmetici ipoallergenici, prodotti farmaceutici e alimenti funzionali in grado di contrastare lo stress ossidativo responsabile di molte patologie. Sono queste alcune delle principali applicazioni della chitina e del chitosano, due sostanze ottenute principalmente dalle ‘armature’ degli artropodi (come crostacei e insetti) e dalla parete cellulare dei funghi.

 

Queste due macromolecole composte di carboidrati, che alimentano un giro d’affari del valore di quasi 4 miliardi di dollari l’anno, con la previsione di arrivare a 12 miliardi entro il 2027, sono  messe in evidenza in uno nuovo studio ENEA pubblicato sulla rivista open access Clean Technologies and Recycling.

“Questa nuova pubblicazione rappresenta uno strumento di conoscenza che ci permetterà di inaugurare entro l’anno una nuova linea di attività incentrata, in una prima fase, sull’estrazione di chitina da scarti di crostacei come gamberetti e granchi, da insetti e funghi. Successivamente ci occuperemo della produzione di chitosano che trova già applicazione in numerosi ambiti – dall’industria chimica e agrochimica a quella medica, farmaceutica, cosmetica e alimentare –  grazie alle sue proprietà uniche di biocompatibilità, biodegradabilità, basse tossicità e allergenicità”, spiega Alessandra Verardi, ricercatrice del Laboratorio Bioprodotti e Bioprocessi presso il Centro di Ricerca ENEA Trisaia, in Basilicata e coautrice dello studio insieme a Paola Sangiorgio, Stefania Moliterni, Simona Errico, Anna Spagnoletta e Salvatore Dimatteo.

Le attività di valorizzazione di questi scarti saranno condotte anche attraverso la collaborazione dei colleghi di laboratorio presso il Centro Ricerche ENEA di Portici e dell’Università della Calabria (Laboratorio di Fenomeni di Trasporto e Biotecnologie).

La sfida del team di ricerca è di arrivare a una produzione di chitosano sostenibile, a basso costo e su scala industriale, da impiegare principalmente come delivery system per il trasporto e il rilascio di sostanze antiossidanti, come i polifenoli e carotenoidi estratti anch’essi da scarti agroindustriali, preservandone e potenziandone le proprietà benefiche.

Con una produzione di circa 15 milioni di tonnellate l’anno a livello mondiale (da acquacoltura e pesca) e un contenuto di chitina fino al 40%, i crostacei rappresentano la principale fonte di estrazione di questa macromolecola.

“Ma la nostra ricerca punterà a sfruttare anche risorse alternative come insetti e alcune varietà di funghi che stanno attirando l’interesse dell’industria. Per tali fonti, infatti, l’estrazione di chitina – la biomassa naturale più abbondante dopo la cellulosa con una produzione annua di oltre 100 miliardi di tonnellate – può essere condotta in condizioni più blande, con un conseguente aumento della sostenibilità di processo, sottolinea la ricercatrice ENEA.

Attualmente, invece, il trattamento convenzionale più utilizzato comporta un elevato impatto ambientale, mentre metodi alternativi sono rispettosi dell’ambiente ma caratterizzati da elevati costi di processo che ne limitano la scalabilità.

 

 

Scheda azienda

© Riproduzione riservata

ARTICOLI CORRELATI

Cristina Di Fiore

Microplastiche e nanoplastiche nella dieta, ricerca UniMol su Nature Health

Lo studio evidenzia come le proprietà fisico-chimiche di queste particelle giochino un ruolo chiave nell’interazione con lo strato di muco...

verdure crucifere immunoterapia

Verdure crucifere, alleate essenziali dell'immunoterapia

Uno studio condotto dall'Institut Curie e dall'Inserm rivela che la presenza di un composto presente nei cavoli, l'indolo-3-carbinolo, è essenziale...

influenza aviaria report efsa

Influenza aviaria: nuovi focolai epidemici previsti in Europa fino alla fine dell'inverno

Nonostante la continua diffusione tra le popolazioni animali, il rischio per la popolazione generale rimane basso. I risultati dell'ultimo rapporto...

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano in data 07.02.2017 al n. 60 Editrice Industriale è associata a:
Anes
Assolombarda

LabWorld

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano in data 07.02.2017 al n. 59

Se vuoi diventare nostro inserzionista, dai un’occhiata ai nostri servizi.
Scarica il mediakit per maggiori dettagli in merito.

La nostra certificazione CSST WebAuditing

Editrice Industriale è associata a:Anes  Assolombarda