Residui di pesticidi negli alimenti: Efsa pubblica gli ultimi dati

8 Maggio 2026
Residui di pesticidi

Nel 43,1% dei campioni non sono stati rilevati residui di pesticidi quantificabili, mentre il 54,5% ne conteneva uno o più entro i limiti massimi di residui (LMR).

 

Secondo l’EFSA, sulla base dei risultati di oltre 125 000 campioni alimentari prelevati in tutta Europa, il rispetto dei limiti dell’Unione Europea per quanto riguarda i residui di pesticidi rimane elevato.

L’ultima relazione dell’EFSA conferma, come negli anni precedenti, che il rischio per la salute umana derivante dalla presenza di residui di pesticidi negli alimenti rimane basso.

La relazione analizza i dati derivanti da tre programmi di controllo: campionamenti coordinati al livello dell’UE, che offrono un quadro rappresentativo del mercato dell’Unione, controlli nazionali svolti dalle autorità nonché campionamenti effettuati nell’ambito dell’intensificazione dei controlli alle frontiere. I risultati sono disponibili tramite lo strumento di visualizzazione dei dati dell’EFSA.

Campionamento coordinato a livello dell’UE – Ogni anno gli Stati membri dell’UE, insieme alla Norvegia e all’Islanda, prelevano migliaia di campioni provenienti da categorie di alimenti comunemente consumati e segnalano i dati all’EFSA per fornire un quadro rappresentativo del mercato dell’UE. Ogni tre anni vengono presi in esame lo stesso tipo di prodotti per monitorarne l’andamento nel tempo. Nel 2024, le autorità nazionali per la sicurezza alimentare hanno prelevato 9 842 campioni da melanzane, banane, broccoli, funghi coltivati, pompelmi, meloni, peperoni, uva da tavola, olio vergine d’oliva, frumento, grasso bovino e uova di gallina. Di questi, il 98,8% dei campioni è risultato conforme alla normativa UE, un risultato in linea con il 98,7% registrato nel 2021, quando era stata analizzata la stessa categoria di prodotti.

Nel 43,1% dei campioni non sono stati rilevati residui di pesticidi quantificabili, mentre il 54,5% ne conteneva uno o più entro i limiti massimi di residui (LMR). I limiti sono stati superati nel 2,4% dei campioni, di cui l’1,2% è risultato non conforme (ossia ha superato i limiti anche tenendo conto dell’incertezza di misura). In caso di non conformità, le autorità degli Stati membri adottano le misure del caso per attenuare il rischio associato per i consumatori.  

Programmi di controllo nazionali – La maggior parte dei campioni esaminati nella relazione è stata prelevata nell’ambito dei piani di controllo nazionali pluriennali (MANCP). I MANCP integrano il campionamento coordinato al livello dell’UE tenendo conto di fattori quali l’importanza dei prodotti alimentari nel commercio o nelle diete nazionali, i livelli storicamente elevati di residui o di non conformità, i modelli di utilizzo dei pesticidi e le capacità dei laboratori nazionali. Su 86 449 campioni, il 98,2% è risultato conforme ai LMR dell’UE, un dato coerente con gli anni precedenti (con il 98% del 2023 e il 97,8% del 2022). In quasi il 60% (58,4%) di questi campioni non sono stati rilevati residui di pesticidi quantificabili e solo il 38,3% conteneva uno o più residui entro i LMR. I limiti sono stati superati nel 3,3% dei campioni, e tra questi l’1,8% è risultato non conforme. Come avviene con i programmi di campionamento coordinati a livello dell’UE, in caso di non conformità, le autorità degli Stati membri adottano le misure del caso per attenuare il rischio associato per i consumatori. Gli esperti scientifici dell’EFSA hanno inoltre valutato se i consumatori potessero essere esposti a livelli di residui superiori alle soglie di sicurezza. La valutazione conferma che l’esposizione stimata ai residui di pesticidi presenti negli alimenti analizzati nel 2024 comporta un rischio basso per la salute dei consumatori.

Rafforzamento dei controlli sulle importazioni – Per la prima volta, la relazione dell’EFSA distingue con chiarezza i risultati ottenuti dai campioni prelevati ai sensi dei regolamenti specifici dell’UE al fine di rafforzare i controlli sulle importazioni. Negli anni precedenti, questi campioni erano inclusi nel MANCP. Tali controlli sono effettuati alle frontiere dell’UE e si concentrano su determinati pericoli (ad es. pesticidi o contaminazione microbiologica), prodotti alimentari e paesi che, secondo gli Stati membri, richiedono un monitoraggio più rigoroso. In tali casi, la spedizione è bloccata alla frontiera fino alla disponibilità dei risultati di laboratorio. Il prodotto è immesso sul mercato dell’UE se i risultati di laboratorio confermano che il prodotto è conforme alle norme dell’UE. Su 39 433 campioni alimentari importati analizzati nell’ambito di tali controlli, il 38,3% non presentava residui quantificabili, il 56,2% presentava residui di pesticidi entro i limiti consentiti dalla legge, circa il 5,5% superava i limiti dell’UE e, tra questi ultimi, il 3,6% non era conforme. A tali lotti non conformi è stato impedito l’ingresso nel mercato alimentare dell’UE.

Collegamenti scientifici:

 

fonte: Efsa

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