WembraneX: trasformare la ricerca sulle membrane in soluzioni industriali per il trattamento sostenibile delle acque

1 Luglio 2026
WembraneX

Lo spin-off del CNR che porta sul mercato tecnologie innovative per un trattamento dell’acqua più sostenibile.

 

Le tecnologie a membrana rappresentano oggi una delle soluzioni più promettenti per affrontare le sfide globali legate alla disponibilità e alla qualità delle risorse idriche. Grazie alla loro elevata efficienza di separazione, ai ridotti consumi energetici e alla modularità degli impianti, le membrane trovano applicazione in numerosi settori, dal trattamento delle acque reflue alla produzione di acqua potabile, fino ai processi industriali più avanzati.

In questo contesto nasce WembraneX, spin-off del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), fondato nel settembre 2023 con l’obiettivo di valorizzare anni di attività scientifica svolta presso l’Istituto per la Tecnologia delle Membrane “Enrico Drioli” (CNR-ITM) e trasferire sul mercato soluzioni innovative per il trattamento sostenibile delle acque.

Figura 1. Rappresentazione schematica dell’insorgenza del (bio-)fouling in membrane tradizionali e membrane SAFTEK.

 

La storia di WembraneX rappresenta un esempio concreto di come la ricerca pubblica possa generare innovazione industriale e creare valore economico e ambientale. Le tecnologie sviluppate dall’azienda derivano infatti da oltre un decennio di studi condotti nell’ambito di due progetti europei (Vicinaqua e Bionexgen) dedicati allo sviluppo di membrane avanzate e materiali funzionali per la riduzione dei fenomeni di sporcamento ovvero fouling e biofouling, due dei principali fattori che limitano le prestazioni e la durata degli impianti a membrana. Come illustrato in Figura 1, nelle membrane convenzionali l’accumulo progressivo di sostanze organiche, microrganismi e altri contaminanti sulla superficie porta alla formazione di uno strato di fouling e biofouling che riduce il flusso di permeato e aumenta i costi di gestione. 

La tecnologia di punta dell’azienda è la membrana SAFTEK. Attraverso una formulazione proprietaria e un processo di polimerizzazione, è possibile modificare la superficie delle membrane conferendo proprietà antifouling e antimicrobiche senza alterarne significativamente le prestazioni di separazione. Le caratteristiche distintive delle membrane SAFTEK (Figura 2) sono il risultato della combinazione tra una struttura superficiale appositamente progettata e una chimica innovativa che agiscono in modo sinergico nel contrastare l’accumulo di contaminanti e la proliferazione microbica. Questo approccio permette di migliorare l’affidabilità e la durata operativa delle membrane senza comprometterne le prestazioni di filtrazione.

WembraneX
Figura 2. Caratteristiche delle membrane SAFTEK

 

I risultati ottenuti durante le attività di ricerca e validazione hanno evidenziato benefici significativi in termini di riduzione dell’accumulo di contaminanti sulla superficie delle membrane, incremento della durata operativa e diminuzione della frequenza degli interventi di pulizia chimica. Tali vantaggi si traducono in una riduzione dei costi operativi (fino al 40%) e dell’impatto ambientale degli impianti di trattamento delle acque.

La nascita dello spin-off è stata resa possibile grazie a un percorso di valorizzazione tecnologica supportato dal fondo di investimento Progress Tech Transfer, che ha finanziato le attività di Proof of Concept finalizzate alla maturazione industriale della tecnologia. Questo percorso ha consentito di passare dalla validazione in laboratorio allo sviluppo di processi produttivi più vicini alle esigenze del mercato, consolidando il potenziale industriale della soluzione proposta.

Nel corso del primo anno di attività, WembraneX ha avviato importanti collaborazioni strategiche con partner industriali internazionali operanti nei settori della produzione di membrane, della realizzazione di moduli e dell’ingegneria dei processi. Queste collaborazioni hanno permesso di avviare la produzione dei primi moduli contenenti membrane SAFTEK e di pianificare attività di test in applicazioni reali.

L’interesse suscitato dalla tecnologia è stato confermato da diversi riconoscimenti ottenuti negli ultimi anni. Tra questi, il premio “Chimica Verde Lombardia per un Futuro Sostenibile 2025”, assegnato a WembraneX per il contributo offerto allo sviluppo di soluzioni innovative e sostenibili per il trattamento delle acque. Il riconoscimento ha evidenziato il potenziale della tecnologia SAFTEK nel ridurre l’impatto ambientale dei processi di filtrazione e nel promuovere un utilizzo più efficiente delle risorse idriche. Inoltre, la tecnologia brevettata alla base di WembraneX (brevetto WO 2015/044335​ A2) è stata selezionata nell’ambito dell’iniziativa “L’Italia dei Brevetti”, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, a testimonianza del valore innovativo e dell’impatto sociale delle soluzioni sviluppate dall’azienda. 

Un ulteriore traguardo significativo è stato raggiunto alla fine del 2025 con l’ammissione di WembraneX al programma di accelerazione Cross Connect, iniziativa dedicata al supporto di startup e spin-off innovativi ad alto contenuto tecnologico. La partecipazione al programma rappresenta un’importante opportunità per rafforzare il percorso di crescita dell’azienda, consolidare il modello di business e favorire l’incontro con partner industriali, investitori e potenziali clienti, accelerando il trasferimento delle tecnologie sviluppate in laboratorio verso applicazioni industriali e commerciali.

Oggi WembraneX guarda al futuro con l’obiettivo di accelerare il trasferimento tecnologico verso il settore industriale, contribuendo alla diffusione di soluzioni innovative per la gestione sostenibile delle risorse idriche. La visione dell’azienda è quella di rendere le tecnologie a membrana sempre più efficienti, accessibili e sostenibili, favorendo la transizione verso modelli di economia circolare e una gestione più responsabile dell’acqua.  

www.wembranex.com

 

L’approfondimento, presentato a LAB Italia 2026, è a cura del dott. Francesco Galiano, CNR-ITM

 

 

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